Gli Emirati Arabi Uniti aprono le braccia al mondo 

Expo Dubai 2020, si svolgerà dal 20 ottobre 2020 al 10 aprile 2021, è la prima Esposizione Universale organizzata in un Paese arabo e vedrà protagonista anche il network della Capitali Europee della Cultura, con Matera che promuoverà una piattaforma di saperi e competenze. Ieri, domenica 20 ottobre, a Matera presso Cava del Sole, luogo simbolo della storia e rinascita di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 e Capitale Europea della Cultura in Italia fino al 2033, il nostro Paese ha lanciato la sua nuova sfida, svelando il Padiglione Italia che verrà allestito a Dubai in occasione dell'Expo 2020. Una struttura, quella presentata ieri mattina da architetti e project designer, nel segno della sostenibilità e dell'economia circolare. A tenere a battesimo la presentazione il Ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale Luigi Di Maio e il Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Lorenzo Fioramonti. Ospite d'eccezione il Ministro degli Esteri degli Emirati Arabi Uniti, Sceicco Abdallah Bin Zayed Al Nahyan. Parole di grande elogio per Matera da parte del Ministro Di Maio, "città che ha fatto tesoro della sua storia per guardare al futuro". "Il padiglione Italia sarà l'espressione di innovazione, sostenibilità e creatività; Expo Dubai, per i 28.000 visitatori giornalieri, sarà un viaggio dell'Italia della bellezza". "Gli Emirati Arabi Uniti aprono le braccia al mondo – ha dichiarato lo sceicco Abdullah bin Zayed al Nahyan - la visita di Papa Francesco ha creato ponti tra le varie culture. Sono 192 gli Stati che hanno confermato la partecipazione ad Expo; tutte le nostre capacità saranno utilizzate per superare ogni criticità. Vogliamo imparare dall'Italia per replicare il successo di Milano". All'evento erano presenti anche i rappresentanti di alcune delle aziende partner, tecnici e sponsor del Padiglione Italia. «L'Italia - ha spiegato Paolo Glisenti, Commissario generale di Sezione per l'Italia per Expo 2020 Dubai - porta all'Expo 2020 un Innovation Hub, un padiglione dalla struttura innovativa, ispirato ai più avanzati elementi di sostenibilità e di economia circolare, che non sarà semplicemente un luogo espositivo, bensì dimostrativo della competenza italiana e del migliore ingegno e talento nazionale». Il Padiglione italiano, sarà situato a poca distanza da quello degli Emirati Arabi Uniti ed offrirà una memorabile esperienza, immersiva agli oltre 5 milioni di visitatori attesi.

La struttura si estende su una superficie di 3.500 metri quadri e si eleva su quasi 27 metri di altezza, si basa su un approccio circolare all'architettura, con gli scafi di tre imbarcazioni convertiti nel tetto dell'area espositiva per la durata dell'Expo. Il progetto mira a integrare materiali sostenibili, come bucce d'arancia, fondi di caffè, funghi e plastica riciclata raccolta anche nell'Oceano, che vengono utilizzati in modo innovativo come elementi di costruzione. La partecipazione dell'Italia dedicata al tema "La bellezza unisce le persone" rappresenterà un'occasione unica di promozione del Sistema Paese. L'Italia farà della sua presenza anche una leva di diplomazia culturale, economica e scientifica verso gli Emirati Arabi Uniti e l'intera area "MENASA" (Medio Oriente, Africa del Nord, Asia Meridionale) attraverso un percorso che vede protagonisti numerosi partner nazionali e i principali stakeholder del mondo accademico, della ricerca, della cultura e dell'arte, delle industrie culturali e creative, dello sport, dei media, della musica, nonché con le grandi e medie realtà imprenditoriali pubbliche e private. "Crediamo che in Basilicata ci sia ancora molto spazio per attirare investitori italiani e stranieri e, quindi, per rilanciare l'occupazione. Questo resta il principale obiettivo del governo regionale – ha affermato il Presidente della Regione Vito Bardi - vogliamo fermare la emigrazione intellettuale dei nostri giovani creando le condizioni perché possano trovare nella loro terra di origine una adeguata occasione di lavoro e di soddisfazione professionale e personale. Credo che Expo, in quanto vetrina mondiale, ci potrà essere di grande aiuto per sviluppare nuove relazioni commerciali nei settori, soprattutto, dell'innovazione tecnologica, della sostenibilità ambientale e della cultura. La Regione Basilicata è pronta a fare la sua parte per avere un ruolo importante all'interno del Padiglione Italia, stiamo pensando al futuro dei nostri giovani e della nostra Basilicata. Matera 2019, con i suoi risultati straordinari, sta finendo. Matera 2019, con i numeri elencati e con i progetti messi in campo, rappresenta un modello riconosciuto ormai non solo in Italia, ma anche in tutta Europa, soprattutto per quel che riguarda la co-creazione, diventando anche grazie all'esperienza di Matera, elemento centrale delle politiche di sviluppo culturali europee e una nuova dimensione del rapporto fra i cittadini e le istituzioni. È un patrimonio di esperienze e di conoscenze che non può essere disperso. La prossima volta che l'Italia esprimerà una capitale europea della cultura sarà nel 2033. Fino ad allora Matera, in Italia, manterrà il titolo. La Regione Basilicata – ha assicurato Bardi – continuerà a fare la sua parte perché la crescita di Matera e della Basilicata non si interrompa nel 2019. Ma occorre che tutti facciano la propria parte". Tra gli altri interventi cruciali della presentazione si sottolinea l'intervento dell'architetto Carlo Ratti, socio fondatore dell'omonimo studio vincitore della gara di progettazione del Padiglione Italia in Raggruppamento Temporaneo di Professionisti con Italo Rota Building Office, F&M Ingegneria Matteo Gatto & Associati nonché direttore del MIT Senseable City Lab presso il Massachusetts Institute of Technology (MIT) che ha affermato: "Abbiamo perseguito un tipo di architettura che potrebbe essere riconfigurata sia a lungo termine, grazie alla sua circolarità, sia a breve termine, grazie alle tecnologie digitali".

"La Bellezza Unisce le Persone. Nelle tre parole del titolo - ha invece sottolineato Davide Rampello, direttore artistico della Rampello&Partners e project designer del Padiglione Italia: è racchiusa tutta la sintesi della narrazione che vogliamo portare con il Padiglione Italia. Bellezza: Leonardo diceva che "ogni nostra cognizione principia da sentimenti", ed è dal senso di "bellezza" intesa come sentimento e non come valore estetico che abbiamo deciso di partire per il racconto del nostro Paese, un racconto che passa dalle emozioni per restare memorabile. Connessione: è il tema generale dell'Expo di Dubai, "Connecting Minds", ed è ciò che sta alla base della condivisione dei nostri valori, della nostra identità. Persone: gli uomini, gli Italiani. Saranno loro i veri protagonisti: le loro eccellenti storie di innovazione, creatività, progettualità".

 

Silvia Silvestri

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