Il progetto si chiama “Matera Alberga”, ed è un idea che porta con sé installazioni e opere site specifiche di arte contemporanea realizzati in alcuni hotel che riproducono vecchi vicinati. Un proponimento  nato mesi addietro  nella città dei sassi, che dal 19 gennaio sentirà profumo di cultura di livello europeo. Il progetto è stato inaugurato lo scorso 22 dicembre  con l’intervento di Alfredo Pirri, pittore cosentino, che vive a Roma. Un artista di eccellenza meridionale che ha studiato presso  l'Accademia di Belle Arti di Firenze, Milano e Roma. Ha insegnato alla Bezalel Academy of Arts and Design di Gerusalemme, alla Sapienza - Università di Roma, ed è stato docente di pittura presso l'Accademia di Belle Arti di Urbino, di Palermo e presso l'Accademia di Belle Arti di Frosinone. Nel 2015-2016 è stato Advisor in Visual Art per l'American Academy in Rome. Una proposta innovativa per Matera 2019 con il preciso obiettivo di utilizzare l’arte per stimolare un nuovo tipo di accoglienza, incontro e convivenza. Lo storico vicinato riprodotto con l’arte del luogo per  sensibilizzare idee creative , produzioni culturali , di scambio tra abitanti e viaggiatori , di condivisione sociale  e culturale. Sei e oltre alberghi diverranno spazi pubblici , aperti ai cittadini di passaggio o permanenti che saranno coinvolti per piccoli eventi culturali e non solo. Curatori  del progetto il materano Francesco Cascino e Christian Coliandro. Partner del progetto  il Consorzio Albergatori Matera e il Comune stesso. Sponsor : la Fondazione Carical. Cinque gli artisti italiani , Filippo Riniolo, Alfredo Pirri, Dario Carmentano, Giuseppe Stampone, Salvatore Arancio. un inglese : Gerogina Starr. “Matera Alberga” vuole dare forza alle radici e produrre futuro attraverso l’arte. Come dire:senza passato, non si vede presente e non si costruisce futuro. “ Certo – dice Francesco Cascino dal 2000 nel settore dell’arte - l’arte di questo territorio da forza alle radici e alle rispettive identità”. La voce di Francesco Cascino  ben  si armonizza con i luoghi che ci permette di visitare. Tra questi una zona sottostante, di un attraente locale attrezzato a sala per degustazioni gastronomiche del territorio, che porta dritti in una cavità ristrutturata. Un apposito soppalco costruito in vetro spezzato e con  giochi di luce permette all’occhio di avere ben  chiara la luce dell’armonia. “ L’armonia non si impara – continua Cascino –si sperimenta con esperienza diretta e sensoriale. Per conoscere la storia della città per migliorarne il presente questo è il tipo di esperienza da fare. Un arte e accoglienza potremo dire partecipativa. “Proprio cosi – aggiunge Francesco Cascino – la nostra arte contempla il pubblico e non ama essere solo contemplata. Il nostro progetto ha l’obiettivo che i tanti visitatori si incontrino dentro e non davanti all’arte”. Un arte che vuole accogliere e far convivere tutti intorno alla storia. “ Hai detto bene – sottolinea Cascino – accoglienza, convivenza e diciamo incontro. L’accoglienza tema tornato di grande attualità e, per come la vediamo noi, è necessario affrontarlo con i dispositivi relazionali dell’arte che lasciano tracce profonde nell’immaginario e nell’inconscio collettivo. La convivenza perché anche questo è un tema fondamentale: l’architettura autoreferenziale ha aggiornato lo stile ma riportato l’Uomo ad appartarsi, mentre i Vicinati dei Sassi, millenari luoghi di scambio e vita in comune, sono l’esempio visibile di come una città alveare possa accogliere e generare convivenza senza neanche un giorno di guerra in 6mila anni di vita. L’incontro è l’elemento che produce crescita: le opere d’arte installate negli hotel dove i Vicinati sono stati rigenerati porteranno, nei nostri auspici, materani e viaggiatori ad incontrarsi davanti ad esse e finalmente a conoscersi in profondità. Questo, da sempre, genera scambio reale e quindi opportunità di sviluppo e confronto tra investitori e imprenditori locali e provenienti da tutto il mondo”. L’albergo pilastro del progetto intero . Uno spazio storicamente di transito.“Invece per noi è luogo di esperienza – sentenzia Cascino –di sperimentazione di nuove relazioni, contesto di studio e comprensione di fenomeni complessi, nel caso degli alberghi materani questi luoghi diventano il simbolo stesso delle identità cittadine millenarie. Come ho già detto, solo l’arte può scoprire e fermare per sempre questi valori invisibili che però sono quelli che ci tengono in vita: amore, aggregazione, riconoscimento del ruolo sociale”. Tutte le installazioni e le opere di questo innovativo progetto saranno fruibili dal 19 gennaio al 19 dicembre 2019, per sempre a materani e viaggiatori.

Oreste Roberto Lanza

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