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La responsabile marketing dell’azienda di trasporto di Tursi: manca un serio piano sulla mobilità turistica

Tra i settori penalizzati dalla ripartenza del dopo covid-19, c’è il trasporto turistico. La mobilità turistica, tema poco discusso, a livello nazionale e regionale, è importante perché uno degli assi produttivi significativi soprattutto per il territorio lucano. A Tursi, piccolo centro in provincia di Matera, risiede una storica azienda di trasporto (oltre sessant’anni di vita) gestita dalla responsabile marketing Carmela Rabite che con dieci dipendenti a tempo indeterminato, ora in cassa integrazione, sei stagionali, ottocento mila chilometri percorsi con i propri pullman lo scorso anno, da tempo manifesta le prime difficolta nel ripartire. La storica azienda chiede un aiuto alle istituzioni nazionali e regionali per ripartire concretamente “Prima di chiedere un aiuto – alle istituzioni nazionali e regionali - esordisce Carmela Rabite, responsabile marketing dell’omonima azienda, raggiunta telefonicamente dalla nostra redazione – preciso che noi esistiamo. Il problema serio è che non è ancora chiaro l’importanza della mobilità turistica.

In particolare, in Basilicata, dove non ci sono grandi infrastrutture, non c’è un aeroporto, la ferrovia è limitata, la maggior parte dei turisti si muove con i “nostri” autobus. Quindi prima di parlare di aiuti dobbiamo affrontare ed approfondire il tema della mobilità turistica di questa regione, con un vero piano di sviluppo turistico. Un autobus che trasporta i turisti ha la stessa e pari dignità di un albergo che li accoglie”. Punto fondamentale non è la solita richiesta di contributi finanziari, ma la realizzazione di un investimento per un grande progetto turistico dove si metta al centro concretamente la mobilità turistica. “Certo – continua Carmela Rabite - una regione come la Basilicata che manifesta da sempre difficolta di mobilità deve comprendere che lo sviluppo turistico del territorio si realizza grazie alle aziende di trasporto presenti sul territorio. Un anello del sistema che al momento è stato dimenticato”. La ripartenza in ogni caso può diventare un’opportunità per condividere con le istituzioni regionali un nuovo modo di approccio sul turismo in generale e quindi sulla mobilità. “In questo momento particolare – sottolinea Carmela Rabite- va creato un tavolo unico per confrontarci tutti e capire il ruolo che abbiamo in questa regione.

Voglio ricordare la manifestazione a Potenza del 3 giugno scorso dove abbiamo trovato la disponibilità dell’assessore regionale Donatella Merra ad una convocazione che tarda ancora ad arrivare. In ogni caso il nostro riferimento è il Presidente della Regione Bardi, che ha la delega al turismo”. Vogliamo parlare con Bardi, questo è la richiesta che viene, in particolare, dalla ditta di trasporti Rabite di Tursi. “E’ con Bardi che vogliamo approfondire questi temi, in particolare sulla mobilità turistica. Se ci ascolterà potremo trovare sicuramente delle rapide soluzioni”. Una ripartenza bloccata per il settore.“Attualmente – conclude Carmela Rabite – i nostri mezzi possono viaggiare dimezzati, poi c’è la questione costi e protocolli. Se non si risolvono queste priorità sarà problematico ripartire. A questo va aggiunto il fatto che le persone hanno paura di andare in giro per cui farli salire sull’autobus è veramente difficile. In più c’è da dire che la necessità di vacanza è diventato un bisogno secondario e non più primario. Bisogna trovare delle giuste soluzioni per invogliare la gente a tornare a viaggiare”. Ora più che mai le istituzioni regionali devono investire per questo comparto in difficoltà, soprattutto per far tornare al lavoro i dipendenti oggi in cassa integrazione.

 

Oreste Roberto Lanza

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