Il sindaco ha spiegato i motivi della revoca, dovuta al mancato pagamento del canone mensile

È finita così, con la revoca dell’affidamento della piscina comunale e dell’intero impianto sportivo all’associazione ASD Monte Cotugno da parte dell’ufficio competente del comune di Senise. La tormentata vicenda dell’impianto è stata ricostruita in una diretta streaming dal sindaco Rossella Spagnuolo che ha ripercorso le tappe di un bando pubblicato nel 2013 e vinto proprio dall’ASD Monte Cotugno sulla base di un contratto che prevedeva il versamento di un canone mensile e della manutenzione ordinaria e straordinaria a carico dell’affidatario. Canone mensile versato solo parzialmente, a quanto pare, dal momento che nel tempo l’associaIone ha accumulato un debito di circa 46 mila euro con il comune stesso.
Un tentativo di superare la situazione debitoria era stato fatto nel 2017 quando, in concomitanza con il rinnovo dell’amministrazione e con il rinnovo delle cariche associative dell’ASD, era stato congelato il debito pregresso con l’impegno, da parte dei gestori, di corrispondere le rate future e di fare un piano di rientro per quelle pregresse.
Ma secondo la ricostruzione fatta dal sindaco ciò non è avvenuto, se non in maniera parziale avendo l’associazione corrisposto alcune mensilità del 2018. L’aggravarsi della debitoria ha portato così alla decisione da parte degli uffici di dare corso alle clausole contrattuali e procedere alla revoca dell’affidamento.
Una decisione che la componente politica ha preso a malincuore, ha spiegato il primo cittadino, ma che non aveva alternative. Ora rimane l’incognita del futuro della struttura anche se, a riguardo, il sindaco ha rassicurato che “le attività riprenderanno a breve e che presto si farà un nuovo bando per l’assegnazione dell’affidamento”.
La legge permette al comune di individuare una società a cui affidare la gestione nelle more dell’espletamento del bando, e questo sarà fatto, ha rassicurato la Spagnuolo, anche perché è stato fatto un investimento consistente, di circa 450 mila euro, sulla piscina scoperta con relativo solarium che partirà a maggio.
Niente è perduto, dunque, ma la vicenda è finita già in carta bollata. L’ASD Monte Cotugno ha inviato al comune una lettera redatta dal proprio legale nella quale contesta l’esecuzione del contratto di concessione, non avendo, il comune, consegnato gli impianti nelle condizioni indicate dal bando di gara.
La partita è aperta, ma quello che si spera è che il contenzioso non vada a discapito dei cittadini con la preclusione di un servizio importante come quello della piscina e dell’impianto sportivo.


Francesco Addolorato

0
0
0
s2sdefault