campo sportivo nicola vulcano

 

L’opposizione consiliare chiede al sindaco Campanella risposte immediate agli undici quesiti

Il gruppo di opposizione nel consiglio comunale di Castelluccio Inferiore la definisce una “strana storia”. Attore principale l’attuale campo sportivo intitolato a Nicola Vulcano, medico e in passato presidente della squadra di calcio, grande sportivo. Sulla questione del rettangolo di calcio da poco inaugurato e dove la locale squadra si appresta a disputare il prossimo campionato di calcio di eccellenza, l’opposizione cittadina, composta dai tre consiglieri, Antonio Alagia, Alessandro Carlomagno e l’ex sindaco Roberto Giordano, ha deciso di fare chiarezza come sottolineano nella nota: “nell’esercizio del ruolo di controllo che la popolazione ci ha assegnato, di informare la comunità”. I quesiti, ben undici, possono essere sintetizzati in cinque brevi interrogativi.
Il primo: “I 500 mila euro spesi per realizzare il campo in erba sintetica “non sono frutto di un “importante finanziamento”, ma frutto di un mutuo che i cittadini di Castelluccio pagheremo di tasca nostra per i prossimi 15 anni. Circa 35 mila euro all’anno dal 2019 al 2034”.


Secondo: “Perché non usare i soldi della compensazione ambientale dell’Enel. Il Comune, grazie all’accordo raggiunto con Enel dalla passata Amministrazione, ha incassato più di 1 milione di euro e nei prossimi quattro anni incasserà ancora un altro milione di euro. A conti fatti 2.160.000,00 euro. I soldi, quindi, non sarebbero stati un problema, ma anche questa volta l’attuale Amministrazione ha preferito fare altre scelte, mettere le mani nelle tasche dei castelluccesi”.
Terzo : “Come mai l’Amministrazione attuale dopo aver ottenuto il mutuo per il campo “Vulcano” grazie al Progetto esecutivo della passata Amministrazione, che consentiva l’omologazione del campo per poter giocare le partite del massimo campionato dilettanti di serie D, nella “rivisitazione” dello stesso, ha stranamente ridotto l’effettiva area di gioco da 100 metri per 60 metri a 96 metri per 60 metri. Un declassamento, rispetto al progetto originario, di cui non ci spieghiamo i motivi. A lavori già iniziati, poi, l’attuale Amministrazione ha approvato una perizia di variante per circa 250 mila euro per soddisfare “le intervenute esigenze sportive di alcune realtà del comprensorio in cui è collocato” il campo Vulcano, consentendo “l’omologazione dello stesso anche per lo svolgimento delle gare del massimo campionato di serie D”.
Quarto: “Perché il Rotonda calcio per poter disputare al “Vulcano” le partite di serie D, quindi per poter utilizzare l’impianto per la sua categoria, ha dovuto eseguire ulteriori lavori per circa 20 mila euro. Il campo non doveva essere già pronto per questo utilizzo?”
Quinto: “Il campo in sintetico ha una durata limitata, oltre la quale perde completamente le sue caratteristiche e diventa inutilizzabile. La sua durata media varia fra i dieci ed i dodici anni ed è legata al numero delle partite giocate, dopo di che va smaltito con costi non indifferenti (circa 80 mila euro) e per continuare a giocare ne va installato uno nuovo per circa altri 250 mila euro. Di questo passo si farà in tempo a pagare il mutuo che già si dovrà fare il manto nuovo.
All’anno il campo Vulcano costa 35.000 euro di mutuo e 9.000 euro di manutenzione, senza contare i costi di sanificazione, di luce, di gas ed acqua. A conti fatti il costo sarà quasi 55.000 euro all’anno”. Una strana storia quella del campo di Castelluccio Inferiore. Una invasione dello straniero (Rotonda) a spese dei castelluccesi.

È così? “Nessuna invasione dello straniero. Con senso di solidarietà – sottolinea Roberto Giordano, capogruppo di opposizione in consiglio comunale, raggiunto telefonicamente dalla nostra redazione -siamo stati felici che Il Rotonda calcio abbia utilizzato il nostro campo per poter disputare le partite di serie D e siamo felici che possa continuare ad utilizzarlo finché il loro stadio non sarà completato. Ma pensiamo sia giusto e doveroso, e con questo siamo sicuri di dare voce ad un pensiero diffuso tra la nostra comunità, che come l’U.S. Castelluccio, durante i lavori al “Vulcano”, per disputare le partite nel campo di Lauria e per allenarsi nelle strutture sportive di Castelluccio Superiore e di Laino Castello abbia pagato per il loro utilizzo, che le società sportive non di Castelluccio contribuiscano ai costi del mutuo e di gestione del “Vulcano” pagando per il suo utilizzo perché il manto in erba sintetica non è eterno, anzi più si gioca e meno dura. Rischiamo fra qualche anno, per continuare ad utilizzarlo, di doverlo rifare mettendo, ancora una volta, le mani nelle tasche di noi castelluccesi. Questo, a nostro avviso, è l’unico vero vantaggio per la nostra comunità e speriamo che l’Amministrazione comunale se ne renda conto”.
La storia del mutuo sembra irreale visto gli introiti incassati dall’ente da parte dell’Enel. Perché il comune ha voluto accendere ad un mutuo invece di utilizzare soldi che aveva in cassa? “Questa domanda dovrebbe essere fatta al Sindaco – continua Roberto Giordano - ed alla sua Amministrazione. Infatti noi non riusciamo a spiegarci perché non sono stati utilizzati i soldi della compensazione ambientale dell’Enel. Avrebbero potuto chiedere un’anticipazione di due annualità e coprire abbondantemente i costi (540 mila euro di Enel a fronte di 500 mila euro di spesa), avrebbero potuto far coincidere la durata del mutuo con i 5 anni che ancora restavano da incassare. Nulla di tutto ciò è stato fatto. Nonostante la compensazione dell’Enel, nonostante i consistenti avanzi di Amministrazione con i quali abbiamo chiuso i bilanci degli ultimi tre anni, il Comune è ricorso ad un mutuo di 15 anni per 35mila euro all’anno, come se si volesse giustificare, a torto, le voci messe in giro che il nostro Comune non ha disponibilità economiche. Se così fosse, è ancora più singolare che questa Amministrazione abbia fatto una variante del campo sportivo, spendendo circa 250 mila euro per soddisfare “le intervenute esigenze sportive di alcune realtà del comprensorio in cui è collocato” il campo Vulcano (Non ce lo siamo inventati, è tutto scritto nero su bianco nella Relazione Tecnica). Un Sindaco ed un ‘ Amministrazione che pur nelle difficoltà economiche, con spirito di altruismo, mettono da parte le esigenze dei propri cittadini per soddisfare quelle di altre realtà della valle Mercure, questo è davvero irreale. Il tutto a spese di noi castelluccesi”. Alla fine la questione come finirà con il “solito lieto fine” oppure l’opposizione ha intenzione di andare in profondità per fare chiarezza. Ci sarà un incontro pubblico sulla vicenda? “Sono tre anni che per ottenere risposte da questa Amministrazione – conclude Roberto Giordano - siamo dovuti ricorrere all’autorevole intervento di Sua Eccellenza il Prefetto di Potenza. Siamo stanchi di non poter avere un normale e civile confronto democratico e politico. Tagliare deliberatamente un video che parla del nostro impegno per la realizzazione del campo Vulcano non ha niente di democratico, ma molto di comportamenti al marchese del Grillo. Per questo la lettera aperta ai Castelluccesi ed all’Amministrazione. Siamo in cerca di risposte ai nostri quesiti, anzi le pretendiamo per il ruolo di controllo che la comunità ci ha affidato il 6 giugno 2016. Ci piacerebbe averle dal Comune e, nonostante tutto, ancora speriamo di poterle avere, altrimenti ci vedremo costretti a chiederle agli organi competenti ad ottenerle. Per quanto riguarda l’incontro pubblico, siamo disponibili fin d’ora a confrontarci pubblicamente, democraticamente e pacatamente. Di urlatori ne abbiamo abbastanza”. Una vicenda su cui vigileremo in attesa delle risposte del primo cittadino Campanella soprattutto per dare informazione completa alla città di Castelluccio Inferiore.

 

Oreste Roberto Lanza

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