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Quei guastafeste degli scienziati dicono che non è vero, che la luna stasera sarà come tutte le altre volte in cui è piena. Magari col suo splendido colore perlaceo che si incastona nel cielo come l’occhio dell’universo che ci spia, curioso e insolente. Ma di certo non sarà blu! Tutti gli altri comuni mortali dicono invece che stasera si potrà vedere il raro fenomeno della luna blu.
Beh, gli uomini di scienza fanno il loro mestiere, che è quello di stare coi piedi per terra anche quando si parla degli astri. A me invece piace credere che in questo 31 luglio 2015 la luna si vestirà di blu. E che lo farà per mio figlio e per tutti quelli che come lui vivono nella solitudine dell’autismo.
Li chiamano i bambini della luna, perché come la luna appaiono lontani e soli, eccentrici rispetto a un mondo che sembra tutto uguale, tutto votato alle stesse regole e alle stesse convenzioni. Loro invece sono particolari. Perché non amano stordirsi con la musica ad alto volume, perché vestono abiti comodi, anche se fuori moda, e magari amano sempre la stessa t-shirt, anche se è vecchia, anche se nessuno della loro età la indosserebbe mai. Perché quando salutano qualcuno di cui sentono che possono fidarsi, l’abbracciano senza pensare minimamente di dare fastidio. Perché sono capaci di starsene in disparte per ore, a tormentare con le mani sempre lo stesso oggetto, quasi fosse un prezioso vaso da modellare o chissà quale diavoleria da far funzionare. Perché a volte piangono e non si sa perché. Nessuno mai lo saprà, perché non sanno dirtelo.
Ecco, questi sono i nostri ragazzi, quelli che da piccoli vengono chiamati i bambini della luna e che quando crescono spesso la luna ce l’hanno di traverso e ti fanno disperare perché non ti dai pace a spiegarti da che parte cominciare.
Per loro e per il loro autismo è stato scelto il colore blu. La manifestazione di sensibilizzazione mondiale che si celebra ogni anno si chiama “light it up blu”, accendilo di blu, e invita tutti a illuminare di questo colore così intimo e misterioso le proprie case, mentre di blu vengono illuminati i più importanti monumenti del mondo.
Ma perché proprio il blu?
Perché è la luna che in rari casi si accende di blu. La tradizione dice che succede quando nello stesso mese si verificano due lune piene. Il che accade ogni tre anni. Il che è accaduto in questo mese di luglio, e stasera sarà la sera buona.
Allora a me piace così! Mi piace vedere la luna che si illumina di blu per mio figlio, e per tutti i ragazzi e i bambini autistici. Mi piace pensare che quanti stasera punteranno il naso verso il cielo, in cerca di un riflesso bluastro nell’astro più decantato della storia dell’universo, ci vedano il volto di un bambino autistico, e magari ne sentano il calore dell’abbraccio e la freschezza innocente del loro bacio.
“Perché la luna blu non è una semplice luna, può significare che ci sono rarissimi momenti della nostra vita in cui qualcosa di indimenticabile e di magico può accadere. E se si esita, se ci si spaventa si potrebbe perdere. Allora quando vedete una luna blu fermatevi con lei.” Parola di Puffo!

Francesco Addolorato

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