Con l’arrivo della bella stagione aumenta il tempo libero e l’energia e con essa la voglia di ristrutturare casa per rendere il proprio nido sempre più accogliente e confortevole o il desiderio di non rimandare più tutti quei noiosi lavori che durante l’anno non si è riusciti a fare. È in questo momento che novità e semplificazioni per lavori domesticifavoriscono,più che in passato, opere edili e ristrutturazioni. La legge di bilancio relativa all’anno in corso, così come per il 2017, prevede i cosiddetti bonus casa, sgravi fiscali e agevolazioni su spese relative a ristrutturazioni, interventi di risparmio energetico, acquisto di mobili ed elettrodomestici con detrazioni fino al 65%. La novità introdotta per il 2018 è il bonus verde, detrazione pari al 36% delle spese sostenute per la riqualificazione del verde, ovvero, di giardini, terrazzi e balconi per un massimo di spesa detraibile pari a 5000 euro. A promuovere ulteriormente la programmazione di innovazioni o di restauri necessari sono anche le ultime novità in campo urbanistico amministrativo. Grazie al decreto delle Infrastrutturenon è più necessario chiedere il permesso al Comune, né ottenere Cil, Cila o  Scia per svolgere una serie di interventi o lavori in casa. Il decreto contieneun elenco puntuale di tutti i lavori, interventi e riparazioni realizzabili senza dover richiedere il permesso al Comune per costruire, autorizzazioni e senza che sia necessario presentare preventive comunicazioni d’inizio dei lavori. L’elenco pubblicato, è composto da 58 voci ma è aperto a delle integrazioni e al momentocontiene l’indicazione di tutti ilavori realizzabili e che rientrano nella così definitaedilizia libera, andando a costituire un vero e proprio vademecum per i cittadini ed esemplificando per tutti il riconoscimento delle opere che possono essere eseguite senza alcun titolo abilitativo.

I più comuni lavori in casa liberalizzatie fino ad oggi anche i più richiesti sono: installazione, riparazione, sostituzione o rinnovamento di cancellate e opere anti intrusione; riparazione e sostituzione di controsoffitto (anche installazione se non strutturale); riparazione, integrazione, rinnovamento e messa a norma degli impianti elettrico, del gas, igienico e idrico-sanitario (per quest’ultimo anche in caso di sostituzione dei sanitari, di fatto il rifacimento del bagno); installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento e messa a norma di servoscale e ascensori (per questi, purché non si incida sulla struttura portante); pavimentazione di aree pertinenziali comprese vasche di raccolta delle acque e locali tombati; creazione di barbecue, gazebo, pergolati (non stabilmente infissi), ripostigli per gli attrezzi, tenda e pergotenda, elemento divisorio verticale non in muratura.

Ovviamente anche per gli interventi considerati “liberi” resta fermo il rispetto delle prescrizioni contenute negli strumenti urbanistici e nelle normative di settore, come le norme antisismiche, antincendio, igienico-sanitarie, di tutela dei beni culturali e del paesaggio. La possibilità di chiedere delle detrazioni fiscali per tutte queste opere incoraggia ancora di più l’inizio dei lavori e per chi vuole usufruirne sarà sufficiente avere la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, nella quale sarà indicata la data di inizio dei lavori e l’attestazione che gli interventi operati rientrano tra quelli agevolati, supportata dalle fatture necessarie per provare lo svolgimento dei lavori e dai pagamenti effettuati tramite bonifico parlante. Nonostante le alte temperature siano più adatte al relax o a una gita al mare, anche quest’anno l’estate si è conferma la stagione preferita dagli italiani per dedicarsi ai piccoli e grandi lavori domestici. Tanti stanno approfittando proprio in questi mesi di queste condizioni favorevoli, proprio come tanti stanno approfittando anche dei nonni e dei parenti per far andare in vacanza i bambini e delle ferie loro o degli altri per non creare troppi disagi.

Silvia Silvestri 

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