Il possesso del solo diploma magistrale non costituisce titolo sufficiente per l'inserimento nelle graduatorie

Siamo quasi a inizio anno scolastico e i 58.000 docenti che Bussetti aveva promesso di assumere ancora non si vedono e dalle ultime notizie sembrerebbe che sono prossimi a saltarne circa 55.000: le diplomate e i diplomati magistrali tornano a essere precari, esclusi dalle graduatorie a esaurimento e riposizionati in seconda fascia d'istituto. Ennesimo shock per i docenti italiani. Il caos al momento è l'unica certezza: insegnanti da nominare, cattedre vuote, docenti che saltano. Sono 7.000 i docenti che in possesso del diploma magistrale conseguito entro l'anno 2001/2002 si vedono escludere dalle graduatorie a esaurimento per le materne ed elementari. Saltano quelli in ruolo con riserva che vedranno il loro contratto da tempo indeterminato trasformarsi in determinato fino al 30 giugno e saranno privati anche del diritto all'indennità di disoccupazione. Sulla questione si era pronunciato il Consiglio di Stato dicendo che «il possesso del solo diploma magistrale conseguito entro l'anno scolastico 2001- 2002 non costituisce titolo sufficiente per l'inserimento nelle graduatorie a esaurimento del personale docente ed educativo». Contro questa pronuncia era stato presentato un ricorso, ma le sezioni unite civili della Cassazione lo hanno dichiarato inammissibile confermando così la decisione dell'adunanza plenaria di Palazzo Spada.

Decisione che ha respinto anche i ricorsi contro il decreto con cui, nel 2014, il ministro dell'Istruzione aveva aggiornato le graduatorie senza dare la possibilità a questi diplomati di essere inseriti. Il ricorso al Consiglio di Stato era stato presentato per eccesso di potere giurisdizionale ma per la Suprema Corte «non è ravvisabile alcun superamento da parte del giudice amministrativo dei limiti interni della giurisdizione» di conseguenza è legittimo «l'operato amministrativo ove ha negato ai ricorrenti l'inserimento nella terza fascia delle graduatorie (graduatoria permanente che consente l'immissione in ruolo per scorrimento)». Rita Fusinato, presidente regionale Veneto sindacati Anief dichiara: «Il Governo dirà che alcuni si salveranno dal concorso straordinario ma era riservato solo a chi aveva due anni nella scuola statale e molte categorie sono rimaste fuori. Ora parla di uno straordinario bis ma è un annuncio politico». «Tutto questo è assurdo - afferma Marcello Pacifico presidente nazionale Anief - stanno predisponendo il concorso conteggiando anche queste 7 mila persone. Nonostante abbiano superato l'anno di prova saranno licenziate».

 

Silvia Silvestri


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