Drammi causati dall'amnesia dissociativa che provoca un black-out con tragiche conseguenze

Un sistema di allarme connesso allo smartphone ricorderà al guidatore attraverso un segnale sonoro e prima che possa uscire dall’auto, la presenza del bambino a bordo.
Sarà obbligatoria l’installazione dei dispositivi antiabbandono sui seggiolini di tutti i bambini di età inferiore ai 4 anni. Paola De Micheli, ministro delle infrastrutture e dei trasporti, ha firmato il decreto attuativo dell'articolo 172 del Nuovo codice della strada per prevenire l'abbandono di bambini nei veicoli.
L'obbligo di installazione dei seggiolini sarà effettivo non appena il decreto legge sarà pubblicato nei prossimi giorni sulla Gazzetta Ufficiale. Previste agevolazioni fiscali.


Una misura preventiva questa che si spera possa evitare i tragici casi di cronaca come quello più recente accaduto a Catania: un padre ha lasciato per cinque ore sotto al sole un bimbo di due anni che doveva portare all'asilo per un inspiegabile 'black out' nella sua mente. Il bambino è morto di caldo nel parcheggio della Cittadella e così un’amnesia di pochi attimi ha trasformato una giornata di routine in una tragedia per una famiglia ed un’intera comunità che oggi ricorda anche Andrea, altro bambino catanese morto ustionato e asfissiato nel 1998 sempre perché, addormentato, è stato involontariamente dimenticato in auto. Doveva essere lasciato anche lui all’asilo ma qualcosa ha impedito al padre di ricordarselo. Tanti gli episodi simili, troppi: nel 2008 a Merate, nel 2011 a Teramo e Passignano, nel 2013 A Piacenza, nel 2015 a Vicenza, nel 2016 a Firenze, nel 2017 ad Arezzo, nel 2018 a Pisa quelli più noti alla cronaca.
L’amnesia dissociativa porta ad un vero e proprio black-out e le conseguenze possono essere drammatiche. Si stima che sia l’origine della morte di almeno 600 bambini nel mondo negli ultimi 20 anni.
L’obbligo enunciato è il passaggio conclusivo della Legge, dopo l'approvazione del Parlamento con il voto di tutti i gruppi politici, l'ok definitivo al provvedimento d'iniziativa parlamentare era arrivato dall'aula di Palazzo Madama il 25 settembre 2018 con 261 sì e un'astensione, il parere favorevole acquisito dalla Commissione Europea e il via libera dei giorni scorsi del Consiglio di Stato.
Prima firmataria della legge è stata Giorgia Meloni che ha commentato: "Oggi posso dire che ogni vita salvata con questa legge sarà valsa tutti i miei anni di battaglie in politica".

 

Silvia Silvestri


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