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Famiglie non solo felici ma che vivono le relazioni, sia familiari sia sociali, in modo più semplice rispetto al passato

Per gli italiani la famiglia continua a essere un punto fermo e sicuro su cui si può sempre contare, nonostante negli ultimi 30 anni si sia trasformata significativamente. E' sicuramente diversa rispetto al passato e sorprendentemente felice, nonostante sia spesso messa a dura prova: tradizionale da un lato ma anche moderna e aperta, attenta all'ambiente e con legami ancora forti con la famiglia d'origine. In particolare il 25% degli anziani dà un aiuto concreto alla nuova famiglia, mentre il 45% riceve assistenza dai propri cari più giovani. Cresce l'interesse verso le tematiche della sostenibilità: oltre ad effettuare la raccolta differenziata (69%) e a mettere in atto quotidianamente azioni per ridurre gli sprechi (67%), le famiglie sono attente ai prodotti che rispettano l'ambiente (43%) o a km 0 (40%), questo nonostante solo poco più della metà (52%) ritiene che oggi ci sia un maggior rispetto per l'ambiente rispetto al passato. 

 
Tante le sfide che le famiglie oggi affrontano e tanti i rischi rispetto a 30 anni fa: più preoccupata per il lavoro, per la propria sicurezza e per la sostenibilità economica futura. A monitorare questo cambiamento ci ha pensato la ricerca "Modern family: dal 1989 a oggi com'è cambiata la famiglia in 30 anni" commissionata da Bnp Paribas Cardif in occasione dei suoi 30 anni di attività in Italia e condotta dall'istituto di ricerca Eumetra Mr. Il ritratto che ne esce parla di famiglie non solo felici ma che vivono le relazioni, sia familiari sia sociali, in modo più semplice rispetto al passato. "Quali attività amano fare assieme?", si chiede la ricerca. "Al primo posto troviamo il chiacchierare (58%), seguito da guardare i film e serie TV comodamente a casa (56%) o andare fuori a cena (55%). Per quanto riguarda il tempo dedicato a sé stessi (oltre al lavoro e alla famiglia), in media si dedicano circa due ore alla settimana, ma se per il 50% questo tempo è sufficiente, il 48% ne vorrebbe di più". Per quanto riguarda la sfera lavorativa, le donne stanno lentamente guadagnando terreno rispetto ai loro coniugi nei ruoli di imprenditrici e manager, ma la strada per la parità è ancora lunga e per loro gli ostacoli sono sempre maggiori, alcuni legati al pregiudizio dei senior, altri al loro ruolo familiare ineguagliabile per molti uomini. Nonostante questo, oggi solo il 34% delle donne è casalinga. Lavorare in due in casa da più serenità e nonostante le difficoltà, stabilità. A livello generale, rispetto al partner, il 59% delle donne dichiara di lavorare meno in termini di ore e il 65% denuncia di percepire un reddito inferiore. 
 
Mini-famiglie, sempre più quelle senza figli, ma felici. In tre, nella maggior parte dei casi, niente fratelli solo mamma e papà, insieme però ci si diverte. Quattro nuclei su dieci non ha figli, il 26% ne ha solo uno. Il numero dei matrimoni va a picco, cresce quello dei divorzi (+230%). Si preferisce convivere. I single sono sempre di più. Ma nonostante tutte queste rivoluzioni, si continua a parlare di « famiglia tradizionale» seppur sempre più «aperta». Tra i timori fanno da padroni il temi: sicurezza e lavoro. Rispetto a 30 anni fa la percezione è che i rischi siano aumentati (per il 62%). In assoluto la perdita del lavoro o delle attuali fonti di reddito è l'aspetto che preoccupa maggiormente (63%), seguita dall'ambito della sicurezza, come i furti attraverso la tecnologia (61%) e i furti, scippi e rapine e violenze (54%). Tra le maggiori paure per il domani troviamo però la salute (62%), e sono le donne a riguardo quelle più preoccupate o comunque meno fiduciose.

 

Silvia Silvestri


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