In attesa della Befana 3,5 milioni di italiani sono ancora in vacanza

calze della befana

 

Mete ambite: buona tavola, riposo e tranquillità. Cresce la voglia di località d’arte

L’Epifania tutte le feste porta via, ma l’arrivo della Befana continua ad essere un argomento ancora ambiguo e misterioso per gran parte degli italiani. C’è chi riconduce l’origine della figura della vecchietta ad alcuni riti propiziatori pagani: gli antichi credevano che nelle prime dodici notti dell’anno, fantastiche figure femminili volassero sui campi appena seminati per propiziare i raccolti futuri, c’è chi sostiene che sia vecchia e brutta perché rappresenta la natura ormai spoglia che poi rinascerà, altri, l’associano a tutte le passate pene dell’anno da pochi giorni salutato che porta il nuovo e poi svanisce, motivo per cui in molti borghi vi è l’usanza di bruciarla.


Al di là di riti e leggende resta una delle più antiche feste contadine e in alcune aree rurali anche lucane è straordinario come sia vissuta ancora con uno spirito tradizionale.
Quasi 3,5 milioni di italiani sono in vacanza con il lungo weekend dell’Epifania e nuove partenze che si sono aggiunte a quelle di coloro che sono fuori casa da Capodanno o addirittura Natale. E’ quanto stima la Coldiretti nel sottolineare che il calendario favorevole ha favorito le nuove partenze ma anche l’allungamento delle vacanze di fine anno che registrano un aumento del 19% rispetto allo scorso anno.
Sul podio delle destinazioni nelle vacanze quest’anno – sottolinea la Coldiretti – salgono le città e le località d’arte con il 48% seguite dalla montagna spinta dalla neve con il 38% mentre il resto si divide tra terme, mare e campagna. Il 67% ha scelto di alloggiare in case proprie, di parenti e amici o in affitto mentre il 24% preferisce l’albergo ma tengono le formule alternative come bed and breakfast e agriturismi dove si moltiplicano le iniziative per la notte della Befana.
Con il lungo weekend dell’Epifania salgono a circa un milione i vacanzieri che hanno scelto l’agriturismo nelle ultime feste alla ricerca della buona tavola, di riposo e tranquillità secondo le indicazioni degli agriturismi di Campagna Amica. La capacità di mantenere inalterate le tradizioni enogastronomiche nel tempo resta – sottolinea la Coldiretti – la qualità più apprezzata degli agriturismi italiani che si confermano infatti come la più valida alternativa ai pranzi e ai cenoni casalinghi delle feste.
Nel tempo gli oltre 23mila agriturismi italiani hanno però qualificato notevolmente la propria tradizionale offerta di alloggio e ristorazione con servizi innovativi per sportivi, nostalgici, curiosi e ambientalisti, come – conclude la Coldiretti – l’equitazione, il tiro con l’arco, il trekking o attività culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici, ma anche corsi di cucina e wellness.
I menù tipici quest’anno vedono protagonisti: la pasta fatta in casa, il sugo di salsiccia, l’agnello alla brace, il “sanguinaccio” e dolci così detti “della famiglia”. In alcune aziende si prepara anche il cinghiale al sugo e le zuppe di fagioli con cotiche di maiale.
L’Epifania in campagna rappresenta anche per i titolari delle aziende agrituristiche lucane un’occasione per riproporre la tradizione contadina dell’Epifania con un’attenzione particolare ai piatti tipici locali. Un’occasione per far trovare ai bambini nelle calze della Befana giocattoli di legno di un tempo e ai più grandi prodotti caserecci e i dolci al sanguinaccio.

 

Silvia Silvestri


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