Imperversa la violenta Skullbreaker Challenge

L’app TikTok nel 2019 è passata dai circa 2,4 milioni di utenti iscritti ai 6,4 milioni attuali, secondo quanto riporta l’Osservatorio Comunicazioni Agcom. Tra tutti questi assidui frequentatori, ovviamente, ci sono anche gli italiani, per lo più giovanissimi e preoccupa il dato che scopre gli utenti quasi tutti minorenni. Ecco perché la società cinese Bytedance proprietaria dell’app, per non perdere consenso, ha deciso di stringere sulla sicurezza, introducendo due nuove funzionalità: il “Filtro Famiglia” e la Gestione del Tempo nel Feed. In pratica sarà consentito ai genitori di associare il proprio account TikTok a quello dei figli, per controllare diverse attività online. 

  Ad esempio, il tutore del minorenne potrà impostare il tempo massimo giornaliero da passare sull’app. Limitare la ricezione e l’invio di messaggi privati, oppure escludere del tutto la funzionalità. Non solo. I genitori dei minorenni potranno decidere anche il genere di contenuti che non deve apparire nel feed dei figli perché ritenuti inappropriati. La società ha comunicato, inoltre, che collaborerà con alcuni tra i creator più famosi, facendo loro realizzare una serie di pillole video per ricordare di tenere d’occhio il tempo passato online, con l’invito di prendersi una pausa dallo schermo. I due tool, già disponibili nel Regno Unito, arriveranno in Italia nelle prossime settimane. Anche TikTok come altri social media, raggiunta una certa visibilità, deve far i conti con alcuni trend che diventano virali e possono mettere a rischio la sicurezza degli utenti. Attraverso la discovery page, è possibile cercare utenti ed hashtag, oltre che navigare tra le tendenze e challenge del momento. Una sfida pericolose che è diventata virale in tutto il mondo è la Skullbreaker Challenge. Tradotto: La “Sfida spaccacranio”. A differenza di come accade per altre "sfide" online di questo genere, questa volta chi partecipa al gioco non è consapevole dei rischi a cui va incontro, perché completamente ignaro di ciò che gli sta accadendo. I partecipanti sono solitamente in tre, allineati in orizzontale e pronti a saltare, ma uno di loro è all'oscuro dello scopo del gioco e nel momento in cui la persona in mezzo salta, gli altri due, ai lati, gli tendono contemporaneamente uno sgambetto, facendolo cadere violentemente con schiena e testa a terra. Alcuni dei ragazzi vittime della sfida, dopo essere caduti, hanno riportato emorragie e perdita di conoscenza e hanno presentato persino convulsioni. 
Il popolare social network asiatico, tramite un portavoce, ha fatto sapere di aver eliminato i video: "La sicurezza e il benessere dei nostri utenti è una priorità assoluta. Non consentiamo contenuti che incoraggiano, promuovono o esaltano sfide pericolose, che potrebbero causare lesioni. Rimuoviamo questa tipologia di contenuti e incoraggiamo gli utenti a segnalarci contenuti che ritengono possano violare le linee guida della community" ma tanti sono ancora i genitori spaventati da questa assurda “pratica” adolescenziale dall'esito imprevedibile e di comune accordo con educatori ed insegnanti hanno deciso di continuare a denunciare la skullbreakerchallenge su alcuni gruppi social per tentare di arginare questo fenomeno.

 

Silvia Silvestri