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Boom per le vacanze nella natura, in destinazioni poco affollate, con la bici e facendo sport outdoor

“La Basilicata, piccola Regione incastonata tra Mar Ionio e Mar Tirreno, è una delle destinazioni da mettere in lista per la prossima vacanza in bicicletta. I suoi borghi collinari si armonizzano con il paesaggio naturale, selvaggio e incontaminato che passa da bianche spiagge di sabbia a impervie montagne. La biodiversità dell’ambiente naturale è protetta da Riserve e Parchi protetti”. Si legge sul sito bikeitalia.it Le idee pe esplorare la Basilicata in bicicletta non mancano, serve un po’ di allenamento e voglia di avventura, ma le scoperte che si possono fare sono tante e dietro ogni angolo ed ogni borgo. Tra i percorsi scelti dai ciclisti lucani e dai turisti c’è quello che collega Policoro, l’antica Heraclea, al Parco del Pollino, nel mezzo tra le tappe c’è quasi sempre Valsinni, Tursi, San Giorgio Lucano da dove si abbandona la flora mediterranea per addentrarsi in quella di media montagna; poi c’è il percorso che collega Matera a Policoro in cui le tappe predilette sono quella di Metaponto e della Riserva naturale del Bosco del Pantano. Le vacanze e gli itinerari in bici sono tra le tendenze in ascesa per l’estate 2020.

Tanti gli italiani stanno programmando una vacanza in bicicletta. Un viaggio che dà non solo la possibilità di scoprire piccoli borghi, luoghi storici, aree protette, monumenti e città d’arte, ma coniuga mare e montagna, cultura ed enogastronomia, tutto in un’unica vacanza. Grazie anche al bonus mobilità introdotto dal “Decreto rilancio” molti italiani hanno acquistato bici ed e-bike e stanno pensando di utilizzarle anche fuori città. I dati, parlano chiaramente di un turismo prevalentemente di prossimità con la preferenza assoluta per l’Italia e ben venga vista la necessità di ripartire. In casa nessuno vuole restare questo è certo, ecco perché restano predilette le vacanze outdoor, seppur non troppo lontane o su due ruote. La bici permette sicuramente di assaporare il territorio in maniera naturale, con i propri ritmi, è anche fatica, conquista, associata a momenti di relax, come ad esempio una cena con i tradizionali sapori di prodotti locali, un bagno a mare, o una sosta in pineta. Muoversi all’aria aperta, in luoghi poco frequentati, respirando a pieni polmoni in montagna oppure passeggiare tra i vigneti magari alla scoperta delle cantine da cui provengono i vini più pregiati per chi ama lo sport è un’alternativa allettante, in cui oltre all’attività fisica e al movimento può stimolare un’attenzione particolare all’alimentazione, provando alimenti sani, ingredienti naturali e produzioni a chilometri zero.

Enit stima che il 40 per cento dei viaggiatori italiani, che preferiva viaggi all’estero quest’anno resterà in patria per vacanze tricolore. La prospettiva è recuperare in parte con il turismo domestico il calo delle prenotazioni internazionali per l’estate. Il turismo italiano ha sempre registrato presenze massicce di turisti stranieri e quindi risentirà di più di altre nazioni della diminuzione del turismo internazionale.Nei primi 4 mesi del 2020 il traffico aeroportuale internazionale verso l’Italia è diminuito del -64,8%, registrando 655mila arrivi stranieri negli aeroporti italiani. Si avverte la mancanza di Paesi long haul con una diminuzione più evidente delle provenienze dalla Cina che cala del -82% (valore massimo) e dagli USA (-78,1%), mentre il calo inferiore del si registra dalla Russia (-63,3%). I vicoli con le case in pietra dei borghi, parchi nazionali, oasi protette, spiagge nascoste, panorami mozzafiato dove lo sguardo sa abbracciare in un momento intere vallate, caratterizzeranno il relax degli italiani. Boom per le vacanze nella natura, in destinazioni poco affollate, con la bici a portata di mano e prediligendo sport outdoor.

 

Silvia Silvestri

 


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