Si tratta di un’operazione che può diventare molto conveniente per le tasche delle famiglie italiane

Salvo ulteriori rinvii, che al momento appaiono improbabili (Arera lo scorso luglio ha detto no), il mercato libero di luce e gas diventerà obbligatorio nel 2020, ma già adesso è possibile cambiare operatore e passare a uno nuovo. Si tratta di un’operazione che può diventare molto conveniente per le tasche delle famiglie italiane, come sottolineato fra l’altro da un recente studio condotto da SosTariffe.it. Stando a questa analisi, infatti, è emerso che il carico di spese in bolletta può essere abbattuto grazie a questo nuovo tipo di mercato. Ed è per questo motivo che oggi andremo a studiare quanto si può risparmiare su gas e luce cambiando fornitore, e come farlo.

Il risparmio in bolletta grazie al mercato libero

Come detto, il recente rapporto proposto da SosTariffe ha avuto il merito di sottolineare tutta la convenienza propria del passaggio al libero mercato dell’energia. I vantaggi riguardano tanto la luce quanto le spese inerenti al gas, ed è facile notarlo studiando i numeri contenuti dal report. Secondo l’analisi, ci si trova di fronte ad un risparmio di poco superiore ai 32 euro il primo anno, fino a superare i 50 euro per quanto concerne il servizio elettrico. Se si passa al gas, invece, si parte da un risparmio di 27 euro annui circa. Poi è importante passare in rassegna pure le percentuali relative agli incentivi più diffusi, come l’estrazione di oggetti in regalo (38%), insieme agli sconti extra in bolletta (31%) e agli sconti sui costi energetici (19%). Naturalmente troviamo molti altri bonus, come i voucher, e lo stesso discorso può essere applicato pure al mercato libero del gas, con gli sconti che rappresentano l’incentivo in assoluto più diffuso (44%).

Come passare ad un operatore del libero mercato

Prima di cambiare operatore, però, c’è un consiglio che andrebbe sempre seguito: quando si tratta di energia in casa bisogna cercare la tariffa che più si adatta alle nostre esigenze, e in questo senso si può anche sfruttare il web cercando le offerte di luce e gas proposte da operatori come Green Network, ad esempio, che presenta sul proprio sito internet diverse opzioni interessanti. Così facendo si potrà scegliere tra un ventaglio di proposte ampio e diversificato, tutto comodamente online.

Detto ciò, è il caso di vedere insieme come passare concretamente ad un nuovo fornitore energetico appartenente al libero mercato. In realtà non si tratta di nulla di troppo complesso: bisogna semplicemente rivolgersi al nuovo operatore scelto, per poter richiedere quello che in gergo viene chiamato “switch”. Il contatore rimane lo stesso, quindi si tratta di un pensiero in meno, mentre in termini di tempistiche serve almeno un mese (due al massimo). Quali sono i documenti da presentare? I dati dell’intestatario del contratto e quelli della fornitura (codici POD e PDR), insieme al codice IBAN e ad un recapito valido (numero di telefono o email). Si chiude con i costi: di solito il passaggio è gratuito, ma in certi casi possono presentarsi voci di spesa come il bollo.

 


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