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Viceconti: mancherebbe il contributo di quattro donne provenienti dall’associazionismo 

La Commissione regionale per la Parità e le Pari opportunità può continuare ad operare. Questo, in sintesi, il parere formulato alcuni giorni fa dall’ufficio per le politiche della rappresentanza e della partecipazione della regione Basilicata. La nota dell’ufficio regionale precisa che: “la legge regionale del 7 giugno 2011 numero 11, non contiene alcun specifico riferimento alla sua natura di collegio perfetto né tantomeno sono previste componenti supplenti”. Come ben si sa il Tribunale amministrativo regionale di Basilicata con sentenza numero 352 del 27 maggio 2020, ha disposto l’annullamento del decreto di nomina di quattro delle ventuno componenti: Giuseppina Anna Selvaggi, dell’associazione Senior Italia Federanziani, Eugenia Rosaria Lucia Lasorella, dell’associazione International Inner Wheel-Club di Potenza, Romina Giordano, dell’associazione Amici del Cuore di Potenza, Antonella Viceconti dell’associazione Cif, centro italiano femminile, presidente provinciale di Potenza.

Una decisione che per alcuni mesi ha bloccato di fatto i lavori della commissione in attesa di una decisione dall’ufficio regionale competente a cui la presidenza della Commissione aveva chiesto un parere sulla propria operatività. Parere che di fatto autorizza ad operare legittimamente in attesa della nomina delle nuove Commissarie, assicurando la funzionalità dell’organismo, visto, che per le deliberazioni non è necessaria la presenza di tutti i propri membri. Resta da chiarire, nel particolare, la posizione delle Commissarie escluse dal provvedimento amministrativo. “La rappresentanza partecipativa della commissione Pari Opportunità – chiarisce Antonella Viceconti, una delle quattro Commissarie escluse dal provvedimento del Tar, raggiunta telefonicamente dalla nostra redazione - è composta da 21 componenti di cui 4 selezionate dal mondo associativo.

Di fatto ripristinando l'operatività della commissione mancherebbe il contributo del solo 4 donne provenienti dall'associazionismo e quindi la voce della società civile di Basilicata”. Alla luce della nota dell'ufficio regionale, quindi le commissarie andranno sostitute. Lei, come le sue quattro colleghe resterà fuori. Pensa a qualche azione in particolare? “Al momento posso solo dire – conclude Antonella Viceconti – con questo parere la Regione sminuisce il contributo storico che importanti associazioni femminili hanno dato per costruire quel faticoso percorso paritario ed inclusivo di cui la regione Basilicata ancora necessità perché fanalino di coda in diversi ambiti”. La questione pare non finire qui, vedremo cosa succederà nei prossimi giorni.

 

Oreste Roberto Lanza


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