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Non si può continuare ad essere sordi alle sollecitazioni fatte e rifatte dalle parti sociali

Nei mesi scorsi abbiamo rivolto appelli, purtroppo inascoltati, alle istituzioni regionali perché fosse procedurato con urgenza un sistema di salvaguardia e prevenzione per evitare il contagio diretto tra lavoratori dei trasporti e utenza. Abbiamo suggerito, ma anche questa volta inascoltati, di provvedere all’equità di trattamento tra i settori dei trasporti, della scuola e della sanità avviando un’azione generale di screening che interessasse tutti i lavoratori che si trovassero a diretto contatto con l’utenza. Non abbiamo avuto risposte.

Oggi apprendiamo con grande preoccupazione il dilagarsi di contagi tra i lavoratori del TPL ferroviario e autoferro, FAL con una percentuale che inizia a far paura. Infatti a seguito dei lavoratori risultati positivi e quelli messi in isolamento fiduciario sono state soppresse numerose corse che hanno messo in seria difficoltà la già precaria mobilità dei lucani. L’ammasso di studenti e lavoratori che viaggiano in condizioni pessime sui mezzi pubblici lucani rende necessario un intervento immediato e incisivo da parte della Regione che metta seriamente in sicurezza tutto il sistema trasporti essendo l’avamposto del contagio.

Non si può continuare ad essere sordi alle sollecitazioni fatte e rifatte dalle parti sociali. Se si continua così si arriverà molto presto e inevitabilmente al blocco totale della mobilità regionale e qualcuno dovrà rispondere in prima persona dell’inefficienza e del mancato intervento in prevenzione. Carissimi Amministratori regionali è ora di svegliarsi e operare nell’interesse della salvaguardia della salute dei lavoratori e dei cittadini che non chiedono altro che interventi immediati e preventivi atti a bloccare questa emergenza che sta mettendo in ginocchio l’intero sistema produttivo regionale.

 

Antonio Cefola - Segretario Generale Uiltrasporti Basilicata

 


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