vendemmia 2019

 

Coldiretti: calo del 10%. Per l’Aglianico dipende dal clima settembre e ottobre

Si annuncia, in Basilicata, una vendemmia con un lieve calo di produzione pari al 10 per cento rispetto allo scorso anno, ma di ottima qualità. E’ quanto fa sapere Coldiretti Basilicata, su dati Istat relativi ai primi cinque mesi del 2019 in occasione della presentazione delle previsioni vendemmiali 2019 di Ismea, Assoenologi e Unione italiana vini che hanno rivisto le stime di inizio agosto all’avvio della raccolta delle uve. In particolare l’annata in corso si caratterizza, ad oggi, per un andamento stagionale molto particolare.


Per un periodo di circa 40 giorni, dalla fine di aprile, agli inizi di maggio, si sono registrate in tutto il Meridione, temperature più basse di circa 4 gradi rispetto alla media del periodo. Ciò ha comportato – secondo la Coldiretti lucana - un ritardo nella fase cruciale della fioritura di circa 15-20 gg. Il successivo caldo di luglio e agosto non è stato in grado di riassorbire detto ritardo. Risultato? Qualità delle uve, sotto l’aspetto sanitario, veramente eccellente. Ne è conseguito, in particolare in Basilicata e Puglia, un ritardo di maturazione di circa 15 giorni. Gradi zuccherini nella norma. Quanto all’Aglianico - evidenzia Coldiretti Basilicata - molto dipenderà dal clima di settembre e ottobre. E’ chiaro che se si dovesse mantenere il ritardo di maturazione, per l’Aglianico del Vulture che matura tardi e con le vendemmie che tradizionalmente iniziano dalla metà di ottobre, si rischia di andare a novembre con i rischi climatici del caso.

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