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Lo denuncia Italia Nostra che chiede alla Regione di rivedere il parere favorevole

La Basilicata, da decenni, è presa particolarmente di mira dalle estrazioni petrolifere e dallo spropositato proliferare di impianti eolici. Adesso si aggiunge anche la gestione dei rifiuti: sotto tiro è Guardia Perticara, riconosciuto come uno dei borghi più belli d’Italia ma minacciato da un po’ di anni da una megadiscarica (340000mc esistenti) che si vuole ulteriormente ampliare di altri 547000 mc grazie al parere favorevole di compatibilità ambientale della Regione.

I 540 residenti hanno formalizzato numerose, pacate e ragionevoli osservazioni, raccogliendo 700 firme, comprese quelle di visitatori di questo bellissimo borgo dalle case in pietra. Contestano la fragilità del territorio, attestata da due pareri dell’Ufficio Geologico Regionale; la vicinanza dell’impianto al paese ed in particolare alla scuola e agli impianti sportivi; i miasmi e il fatto che si sarebbero riscontrati inquinamenti da metalli pesanti a valle, tanto che gli animali si rifiutano di bere. Temono danni per la salute e sono soprattutto indignati dalla sufficienza con la quale sono trattati dai progettisti, secondo i quali l’opera avrebbe un impatto limitato “vista la piccola comunità di individui, in virtù della densità della popolazione non troppo elevata”. La cinica ammissione da parte delle potenti lobby dei rifiuti e dell’energia di quanto poco vengano tenuti in conto gli interessi dei cittadini delle aree interne, su cui si pensa di poter agire senza limitazioni, controlli e cura dei territori.

Italia Nostra chiede alla Regione Basilicata di rivedere il proprio parere favorevole di compatibilità ambientale, di tenere in debito conto il fatto che è assurdo caricare così pesantemente un piccolo, bellissimo territorio, a ben altro vocato, con questo mastodontico impianto che smaltirà rifiuti non certo prodotti da questa piccola comunità. Chiede infine alla Regione, di non rilasciare il Provvedimento Autorizzativo Unico Regionale (PUAR).

Italia Nostra non smetterà mai di essere vicina a tutti territori vilipesi dalla tracotanza della speculazione che tenta di colonizzarli, calpestando la dignità delle persone che ci vivono ed i pregi dei luoghi interessati. Persone ignorate dagli amministratori ad ogni livello, salvo poche belle eccezioni, al loro fianco. L’associazione è da anni impegnata nella difesa del territorio della Basilicata e ha organizzato nel passato e di recente azioni e Convegni (Matera 2015) e Seminari nazionali (Roma 2019.


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