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De Maria: “quando l’impianto sarà in esercizio penseremo a chi ha fatto perdere tempo con la disinformazione”

L’impianto di selezione e recupero dei rifiuti differenziati nel comune di Latronico si farà. Una buona notizia per il territorio che diventerà il primo comune, nella valle del Sinni per la politica dei rifiuti ad economia circolare. Un’idea nata dall’amministrazione comunale, guidata dall’attuale sindaco Fausto De Maria, all’incirca quattro anni fa (2016) che dall’inizio subì da parte dell’opposizione politica locale, e non solo, un vero fuoco di sbarramento. La decisione era quella di costruire, nella zona artigianale, in contrada Mulini di Agromonte un impianto di differenziazione o di smaltimento di rifiuti. L’investimento fatto dalla ditta Ageco di Tito, con un costo di un milione e seicento mila euro, prevede la costruzione di un impianto di sola differenziazione con la creazione di oltre dieci posti di lavoro oltre indotto. Continue osservazioni accompagnate da critiche, in alcuni casi molto forti, arrivata fino al ricorso al tribunale amministrativo regionale, oggi con un esito positivo, sempre sperato.

“In tutto questo – sottolinea Fausto De Maria, sindaco di Latronico, raggiunto telefonicamente dalla nostra redazione – vi è l’aspetto positivo di poter costruire nella zona artigianale dove in precedenza la soprintendenza aveva dato parere negativo alla costruzione dell’impianto perché impattante. Se così non fosse stato, in futuro nessuna azienda avrebbe potuto investire nell’area artigianale interessata, oltre il danno anche la beffa, dopo che la stessa soprintendenza aveva dato parere favorevole 10 anni prima per realizzare la stessa area artigianale”. Un impianto di recupero e separazione dei rifiuti differenziati. “Questo impianto – continua Fausto De Maria – voglio chiarirlo, tramite dei nastri separa i rifiuti dalle varie plastiche e dalle varie carte, li compatta e li rimanda in altri impianti per riciclarli e creare una sorta di economia circolare. Per intenderci in termini di costi, senza l’impianto, i nostri rifiuti dovremmo mandarli a Tito o a Ferrandina con un aggravio di costi.

Con l’impianto in loco i costi verrebbero azzerati e la differenziata avrà un valore per il territorio”. Un impianto per il recupero dei rifiuti e non di trasformazione. “Noi vogliamo costruire un paese – aggiunge Fausto De Maria- capace di fare delle buone pratiche ambientali per avere un punto di forza in più rispetto alle altre località turistiche. Ecco perché abbiamo voluto i bidoni degli oli esausti, la casa dell'acqua, eliminare i bidoni quasi in tutto il territorio, misurare la qualità dell'aria e due ecopoint.  Ecco perché vogliamo raggiungere una raccolta differenziata elevata e pensiamo che con il recupero del materiale da riciclare si possa anche creare qualche posto di lavoro abbassare la tari e incentivare a differenziare ancora di più”. L’operatività dell’impianto, appena due in Basilicata, probabilmente sarà prevista per fine anno. “Sicuramente – precisa Fausto De Maria –in questi mesi inizieranno i lavori. Si tenga presente che ci troviamo con un manufatto già realizzato e macchine prenotate da tempo”. Alla fine per il Sindaco De Maria insieme all’amministrazione comunale il tempo è stato galantuomo. “Quando l’impianto entrerà in esercizio conclude Fausto De Maria- penseremo anche a chi ha fatto perdere tutto questo tempo con disinformazione a tutti i livelli e con varie tirate di giacca a politici di tutti gli schieramenti, perché sarà pur vero che il tempo è sempre galantuomo, ma purtroppo ha anche un costo in termini economici e di occupazione in un territorio come il nostro”.

 

Oreste Roberto Lanza


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