Rinnovato il direttivo ora nuove sfide per valorizzazione e tutela della biodiversità agricola

Si chiama associazione “Vavilov” e riunisce gli agricoltori custodi della biodiversità agricola lucana, persone che hanno come scopo la coltivazione e la valorizzazione del patrimonio agricolo e naturale della Basilicata e in particolare della meravigliosa area del Pollino. L’ultima assemblea dei soci, tenutasi ad agosto scorso, ha sancito le nuove cariche sociali, eleggendo come Presidente il sig. Vozzi Antonio, come vicepresidente il sig. Arleo Giuseppe, come segretaria e tesoriera la sig.ra Giancola Sara ed infine come consiglieri la sig.ra Lufrano Angelina ed il sig. Senise Francesco.


Diverse sono le attività già svolte dall’associazione, tra cui ricordiamo i numerosi corsi di formazione come ad esempio il corso di potatura dell’olivo a vaso policonico, il corso di potatura ed innesto degli alberi da frutto e il corso di vinificazione biologica, ma in seguito all’emergenza emergenza sanitaria da covid-19 il neo eletto direttivo si propone di dare nuovo corso ed ampliare l’offerta delle sopra elencate attività e altresì di affiancare a ciò una più incisiva attività di valorizzazione circa il fine primo dell’associazione ovvero la conoscenza e la tutela della biodiversità. Il tema diviene oggi sempre più urgente ed improcrastinabile, se per molti fino a pochi mesi fa esso poteva rappresentare un vezzo di pochi appassionati, dopo i mesi di quarantena resasi necessaria per il contenimento del nuovo corona virus, la biodiversità si pone ad oggi come bisogno, necessità, urgenza. Solo la sua conoscenza, la sua valorizzazione e quindi la sua tutela ci salveranno dall’avanzata di nuove crisi economiche e sociali perché ogni territorio sarà in grado di sopravvivere e di provvedere al proprio fabbisogno alimentare a partire dalla propria biodiversità agricola appunto.
A breve l’associazione Vavilov darà vita alla “XIII Giornata della biodiversità agricola e alimentare del Pollino” con la campagna “Adotta la biodiversità del Pollino: la Dolce di Chiaromonte”. L’evento però sarà realizzato in maniera da rispettare le misure anticovid, probabilmente in modalità social. Noi lo seguiremo e cercheremo di dare il nostro contributo per questa importante azione di salvaguardia di una delle emergenze di quell’autentico scrigno di biodiversità che è l’area del Pollino.