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Lo chiede l’associazione “Lagonegro 2030”. Il comune è commissariato e in dissesto finanziario

In questo momento di grande difficoltà per tutti, ma in particolar modo per le fasce più deboli della popolazione, un comune commissariato e in dissesto finanziario è privo anche della figura dell’assistente sociale, figura che in situazioni di debolezza come questa diventa cruciale.
In questa condizione si trova il comune di Lagonegro, in dissesto finanziario dal 2016 e ad oggi commissariato, che potrebbe trovarsi in difficoltà nella gestione dei fondi della Social Card varata dalla Regione Basilicata proprio a causa della mancanza della figura di un assistente sociale in forza al comune.

Per questo l’associazione Lagonegro 2030 ha scritto a diverse cariche istituzionali per chiederne l’attivazione. La missiva è indirizzata, tra gli altri, Al signor Presidente della Repubblica
Sergio Mattarella, al ministro degli Interni Luciana Lamorgese, al presidente della Regione Basilicata Vito Bardi, al senatore Vito Crimi, al prefetto di Potenza Annunziato Vardè e naturalmente al commissario prefettizio del comune di Lagonegro Maria Rita Cocciufa.
“Abbiamo avuto modo di leggere i provvedimenti rivolti a persone e famiglie disagiate, dalla Family-Card ai Buoni Spesa –si legge nella lettera. Le risorse che saranno assegnate al nostro Comune, per la solidarietà alimentare, dovranno essere destinate, con un vaglio preventivo da parte dei servizi sociali comunali, a tutti i nostri concittadini che versano in situazione di necessità alimentare.
I predetti provvedimenti riconducono a quanto disposto agli articoli 22 e 23 del D.P. R. 24 luglio 1977 n. 616, nel rispetto dell'art. 118 - primo comma - della Costituzione, purtroppo il nostro Comune, in dissesto e commissariato, oggi è privato della figura dell’assistente sociale.
Per un intervento tempestivo, fruttuoso, trasparente ed efficace verso chi ha bisogno in questo momento difficile e per salvaguardarne la dignità e la privacy, riteniamo indispensabile l’insediamento della figura dell’assistente sociale.
Ognuno in indirizzo, nell’esercizio dei propri poteri, è pregato di voler intraprendere qualsiasi azione utile al ripristino, sotto qualsiasi forma, della figura dell’assistente sociale, indispensabile per l’intera Comunità lagonegrese.”


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