Riconoscimento ottenuto per il quarto anno consecutivo

Per il 2019 anche Policoro è stata insignita della Bandiera Blu per le spiagge e gli approdi turistici. Dopo Maratea, per la 23esima volta, Bernalda, Nova Siri e la new entry Pisticci, come nel 2018 quarta volta per Policoro che ottiene il suo meritato riconoscimento per la qualità cristallina del mare e dei servizi. Una spiaggia, quella di Policoro, in provincia di Matera, ricca di spazio, immersa nella natura circondata da un bosco di pini tutt'intorno. Un mare piacevole, bello, con spiaggia libera, per la maggior parte. La spiaggia è di natura silicea con zone miste a sassolini soprattutto lungo il bagnasciuga.I lidi per chi li frequenta, offrono diversi servizi sia per i clienti e sia per chi ha scelto la spiaggia libera affianco. Di sera alcuni lidi si trasformano in discoteche e a volte organizzano serate con ospiti vari V.I.P. L'acqua a riva non è proprio bassa basta fare alcuni passi per trovare subito il livello del mare più alto. A poca distanza dalla riva le pietre del fondale lasciano il posto alla sabbia. Parcheggi ampi e quasi tutti all'ombra e soprattutto non a pagamento. Educazione ambientale, l’informazione, qualità delle acque, gestione ambientale e i servizi e la sicurezza., sono stati i criteri predominati che ha seguito l’organizzazione non governativa e no-profit “Foundation for Environmental Education”, giunta alla sua 33esima edizione, nella scelta anche del mare di Policoro, ancora una volta Bandiera Blu. Soddisfazione da parte dell’amministrazione comunale e del primo cittadino Enrico Mascia per il rinnovamento riconoscimento. “È una iniezione di fiducia per noi soprattutto – ha sottolineato Enrico Mascia, Sindaco di Policoro -perché sono stati premiati gli sforzi di amministratori ed operatori turistici che fanno nella tutela dell'ambiente e dell'offerta di servizi di qualità prerogative imprescindibili della loro attività. Il nostro impegno è rivolto a tutelare la balneabilità delle acque, la raccolta differenziata, gli accessi per i disabili”.

Oreste Roberto Lanza