Il nuovo campus dispone di 14mila metri quadrati di spazi al coperto, con aule tradizionali e multimediali

"Matera e l'Università della Basilicata rappresentano il modello dell'Italia che potrebbe essere". È quanto con convinzione afferma in più occasioni il Ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca, Lorenzo Fioramonti che nella Città dei Sassi ha inaugurato ufficialmente il Campus dell'Unibas di via Lanera. "I soldi e i finanziamenti - ha sottolineato - si troveranno: l'Università è un punto fondamentale di sviluppo per il Paese. L'economia della conoscenza è quella di cui abbiamo bisogno. Io, in questi giorni di programmazione della legge di bilancio, sto lottando perché ci siano finanziamenti per l'Università e per la ricerca subito, alla fine di quest'anno, perché si possa ripartire con un modello di Università integrata sul territorio, che premia anche e soprattutto coloro che operano nelle regioni, nelle province più svantaggiate e più difficili. Quindi – ha concluso Fioramonti – anche un modello perequativo di finanziamento dell'Università". Il Ministro Fioramonti, ha preso anche "l'impegno personale per fare in modo che" nella città lucana, Capitale europea della Cultura 2019 e Capitale d'Italia della cultura fino al 2033, ci sia "in tempi più rapidi possibili un'Accademia di Belle arti", istituita "in collaborazione con il Comune, con la Regione e con il Conservatorio che si è reso disponibile per realizzarla come un partenariato". Secondo Fioramonti, "è importante che ci siano Accademie in tutte le regioni: ne manca una in Basilicata ed è una cosa che non possiamo accettare anche perché le Accademie di Belle arti, così come tutto il mondo della formazione, sono un grande fiore all'occhiello del contesto italiano".

In sede di inaugurazione è il seguente, invece, il messaggio dato dal Presidente della Regione Vito Bardi: "E' arrivato il momento di disegnare insieme, tutti insieme, una strategia che punti a rendere più estesa e più profonda la missione dell'Università della Basilicata" che ha sottolineato l'importanza di aprire anche un dipartimento di Medicina, "bisogna rinforzare la impalcatura che regge la specificità della nostra università puntando molto sulla ricerca, sulla innovazione, sui collegamenti con il mondo delle imprese, sulla cultura e sulle industrie creative". Per il Presidente "una capitale europea della cultura e una Regione che la esprime, devono riuscire a guardare lontano e sono certo che con l'aiuto del Governo questo traguardo sarà ancora più possibile. Sono molto lieto di essere qui oggi ad inaugurare il Campus universitario di Matera e ringrazio il ministro Fioramonti per aver scelto di trascorrere una intera giornata qui a Matera insieme al mondo della scuola, insieme ai bambini delle elementari, agli studenti delle medie, insieme ai docenti e a tutto il personale scolastico. La sua presenza oggi, qui, assume un significato molto importante, perché evidentemente non è solo formale ma rappresenta il segnale di una grande attenzione che il Ministero intende rivolgere al sistema scolastico di una regione del Sud e, in questo caso, di una città nominata capitale europea della cultura. Dove c'è una buona università c'è cultura, dove c'è una buona università c'è crescita economica, c'è maggiore occupazione, c'è maggiore coesione sociale". Il Presidente Bardi ha ringraziato pubblicamente la rettrice dell'Università Aurelia Sole, per il grande lavoro che sta svolgendo alla guida dell'Unibas. Un lavoro non facile in un contesto complesso come quello della Basilicata ma che ha dato buoni frutti. Infatti la rettrice è riuscita, ovviamente insieme a tutto il personale, a far crescere ulteriormente il numero di iscritti del 3 per cento. Un risultato molto importante e che fa ben sperare per il futuro. "Siamo davvero a un passo per far entrare l'università degli studi della Basilicata fra quelle a medie dimensioni e fra le prime del Sud Italia" ha affermato il Presidente Bardi. La Regione Basilicata sta procedendo a ritmi serrati per portare a collaudo lo studentato di circa 150 posti letto che andrà ad arricchire il ricco mosaico di offerta di servizi a Matera. Il nuovo campus dispone di 14 mila metri quadrati di spazi al coperto, con aule tradizionali e multimediali, laboratori, aula magna e biblioteca. Gli studenti avranno a disposizione il servizio mensa, assicurato dall'Ardsu, nella vicina struttura di Sant'Anna.

E' stato anche previsto un impianto di illuminazione a led, un sistema di riscaldamento computerizzato con regolazioni diverse in relazione agli spazi, e un sistema di videosorveglianza interna ed esterna con telecamere. I lavori di riqualificazione della struttura sono cominciati nel 2011, con 21,5 milioni di euro da fondi di un accordo quadro di programma tra Regione, Unibas, Miur e Mise. In particolare ha spiegato la rettrice Aurelia Sole: "Il sostegno della Regione, per la realizzazione del Campus di Matera, ha consentito all'Ateneo di andare avanti nel nostro progetto, anche a fronte dei tagli ministeriali al Fondo di finanziamento ordinario delle Università, che hanno inciso pesantemente sulle nostre risorse". Con l'attivazione del Campus si conclude un percorso importante costellato da innumerevoli difficoltà, che è stato possibile portare a compimento grazie al comune impegno profuso da quanti hanno contribuito con grande senso di responsabilità a questo risultato. La Rettrice, ha auspicato che "l'apertura di un unico polo a Matera possa ulteriormente consolidare la comunità universitaria lucana, che ormai da 35 anni lavora per lo sviluppo di questo territorio attraverso il suo impegno nella didattica, nella ricerca e nel trasferimento tecnologico. L'Ateneo, attraverso un grande impegno organizzativo e di risorse, in concomitanza con la nomina di Matera Capitale Europea della Cultura, rafforza in questa città un presidio culturale importante che, oltre ad aver partecipato alla promozione e allo sviluppo del progetto Matera 2019, ne possa raccogliere l'eredità creando il giusto ambiente d'innovazione, formazione e ricerca, necessario per avere cittadini attivi, consapevoli, giovani adeguatamente formati con il giusto spirito critico, elemento che rappresenta la base per lo sviluppo di un territorio".

Silvia Silvestri


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