Si sta svolgendo oggi nel centro storico di Matera la seconda giornata del Villaggio contadino di Natale Coldiretti

In occasione della Giornata nazionale su cibo e cultura promossa dall'organizzazione agricola nell'area convegni in piazza San Francesco è arrivata a Matera anche il Ministro dell'Agricoltura, Teresa Bellanova. Rispettiamo molto il lavoro che gli agricoltori fanno. Sappiamo che stanno sostenendo impegni con sacrificio, una parte difficile ma dobbiamo fare ogni sforzo purché questo è un settore che può dare grandi risultati dal punto di vista della redditività e della creazione di posti di lavoro, per questa ragione noi siamo impegnati nella rispettiva autonomia a fare fronte comune con i rappresentanti degli agricoltori per cercare di rendere sempre di più centrale questo settore anche attraverso le politiche che come Governo dobbiamo mettere in campo. Nella legge di bilancio stiamo destinando risorse a questo settore, ho trovato le risorse per il bonus verde, perché ritengo che dobbiamo dare risposte anche a quelle categorie che hanno sofferto a causa delle tante emergenze che si sono determinate e i vivaisti sono tra le categorie che oggi meritano un'attenzione particolare". Alla domanda "Non c'è un rapporto facile con l'Unione Europea, cosa ne pensa?" Il Ministro Bellanova ha risposto: "Noi siamo l'Unione Europea, dobbiamo stare lì e io partecipo a tutti gli incontri dei Ministri al Parlamento Europeo perchè lì dobbiamo lavorare per individuare le criticità e lavorare per trovare le soluzioni. Stiamo combattendo perchè il settore non subisca tagli e perchè a livello europeo si arrivi alla etichettatura obbligatoria.

La tracciabilità dei prodotti non deve fare paura a quelli che stanno nelle regole e le vogliono rispettare, il nostro obiettivo è quello della tracciabilità obbligatoria rispettando oltre un milione di firme che anche Coldiretti ha contribuito fortemente a raccogliere perchè noi dobbiamo rendere chiaro agli agricoltori che cosa significa la trasparenza e che c'è un momento in cui bisogna dire dove è stata prodotta la materia prima, come è stata trasformata e confezionata. Perchè se facciamo questo passo con i consumatori a livello nazionale e internazionale noi riusciamo a rendere più redditivo il lavoro degli agricoltori. Oggi mi preoccupa il fatto che mentre siamo il Paese che esporta prodotti dell'agroalimentare ogni anno per 42 miliardi di euro, subiamo un furto di identità di oltre 100 miliardi di euro. Noi dobbiamo combattere lì e come un Paese unito, perchè l'Italia è un paese unito e noi dobbiamo fare questa battaglia a livello europeo". È arrivato oggi a Matera anche il Ministro degli Affari Esteri, Luigi Di Maio. Di seguito l'intervista rilasciata ai giornalisti prima dell'intervento nell'area convegni. "Per me è un grande piacere essere qui con Coldiretti, è una grande occasione per il Sud, per il settore dell'agroalimentare che cresce a ritmi incoraggianti e abbiamo tanto da fare per le esportazioni di questo settore. Come Ministro Affari Esteri sono qui per dire a tutti gli agricoltori ed in particolare a quelli della Basilicata, questa bellissima terra, che le nostre ambasciate, i nostri consolati, l'Istituto per il Commercio Estero sono a disposizione per spingere nel mondo i nostri prodotti. Ieri sera ho avuto modo di cenare con un ottimo vino lucano e ho sempre continuamente nei miei occhi le immagini di tanti cittadini ricchi nel mondo che vogliono bere e mangiare cose Made in Italy. Abbiamo di fronte una grande sfida: cogliere l'occasione dei dazi messi ad altri Paesi europei per riuscire ad esempio nel mercato americano ad avanzare ancora di più con i prodotti dell'agroalimentare ma abbiamo anche mercati come la Cina e l'India che non vedono l'ora di mangiare cose buone, cioè Made in Italy. I villaggi Coldiretti sono un'occasione per ricordare a tutti non solo che abbiamo una grande opportunità economica, perchè esportare significa produrre qui e vendere in tutto il mondo ma anche una grande opportunità di educazione all'alimentazione.
I Villaggi Coldiretti ci consentono di ricordare ai cittadini che cosa sono le cose buone, cosa dobbiamo mangiare e cosa no e questo ci permette anche di abbassare il costo sanitario, perchè mangiare bene significa stare meglio e anche per lo Stato risparmiare sulle spese per la Sanità". Alla domanda: "Come si concilia la tutela delle produzioni agricole con il petrolio in Basilicata e l'Ilva a Taranto?" Il ministro Di Maio ha risposto: "Il vero grande tema è che arrivano al pettine tanti nodi del passato. Si è permesso che questi territori diventassero dipendenti da una produzione e come tutte le cose adesso abbiamo bisogno di una fase di transizione, che vuol dire investire su quello che stiamo coltivando oggi, come cultura ma anche concretamente e allo stesso tempo andare sempre di più verso la dismissione di modelli produttivi che comunque la storia e le proiezioni per il futuro ci dicono che non funzioneranno. Se parliamo dell'acciaio che sarà prodotto in Italia è chiaro dove sarà prodotto nei prossimi decenni la maggior parte dell'acciaio del mondo, se parliamo delle riserve di petrolio è chiaro ed evidente che il petrolio non il futuro, perchè le riserve di petrolio sono destinate a finire, invece non sono destinate a finire le nostre coltivazioni, il nostro settore agroalimentare, le nostre imprese che fanno vino, prodotti della terra, su questo dobbiamo investire".

 

Silvia Silvestri


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