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Organizzazione non idonea per tutte le tipologie di abitazione. Urge una mediazione del dissenso

Quasi tutti i cittadini materani hanno ricevuto i nuovi bidoncini per la raccolta differenziata che dovrebbe partire anche nella città dei Sassi dai primi giorni di luglio, così come ha comunicato l’assessore all’igiene urbana Giuseppe Tragni. Iniziativa che si aspettava da tempo a Matera, 15 anni circa, ma nessuno si aspettava di ricevere un kit personalizzato di bidoni a famiglia. Invito perentorio quello del Comune ma che a Matera non richiede solo senso di responsabilità ma enorme sacrificio. Capienti, colorati ma con un problema di ‘ingombro’ importante.“Dove li mettiamo?” se lo chiedono in tanti dopo aver ricevuto il set di mastelli. Chi ha balconi, garage e cortile ha comunque difficoltà a collocarli, ancora di più chi questi spazi non li ha, chi non ha balconi, chi vive nei monolocali o chi vive in condomini privi di aree di pertinenza fruibili e ricordiamo, che si dovrà riporre in questi cassonetti rifiuti di diversa tipologia, tra cui anche organico e l’indifferenziata.

Il problema d’igiene e decoro è rilevante per tutti, anche perché, da quanto riportato sul regolamento, dal mese di luglio fuori dai condomini, quindi lungo i marciapiedi o per strada, dovrebbero essere lasciati la sera prima sistematicamente proprio i bidoncini, i quali, poi dovrebbero essere reintrodotti sistematicamente in casa la mattina seguente, nella speranza che siano ritrovati da ogni famiglia sempre integri e puliti, nonostante i fattori atmosferici e la presenza di cani randagi. La logica seguita nella programmazione di questo servizio è incomprensibile ed alcuni comitati di quartiere si stanno già organizzando per evidenziare il disagio che molti potrebbero vivere a causa della generalizzazione approssimativa delle modalità di raccolta predisposta, evidentemente, non idonea per tutte le tipologie di abitazione e per tutti i cittadini, ad esempio si pensa agli anziani ai disabili, a coloro che già con fatica sollevano i voluminosi bidoncini vuoti o che non hanno poco prima della mezzanotte la disponibilità ogni giorno di qualcuno che possa scenderli e collocarli al di fuori del condominio in cui abitano.

Per gli stabili forse bastava davvero pensare a dei mastelli condominiali più grandi da lasciare in strada o all’ingresso del palazzo,ognuno fruibile con chiave solo dai proprietari del condominio, in cui ogni famiglia avrebbe potuto riporre in base al giorno, il sacchetto sigillato di plastica, carta o comunque del rifiuto richiesto. Al numero verde predisposto 800.370.042 ad oggi i cittadini riferiscono che non risponde nessuno, ma il dissenso resta ed è pronto ad essere manifestatosi non mediato. Differenziare è importante ma non considerare, visto l’attesa, le esperienze delle altre città e il fatto che il disagio a molti prodotto potrebbe comportare l’abbandono della spazzatura altrove ,forse per l’amministrazione è un rischio da calcolare e da prevenire.

 

Silvia Silvestri


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