logo bn ultimo

  

Nonostante ripetute richieste gli ultimi tamponi predisposti sono stati fatti nel mese di aprile

A Matera nella casa di riposo Brancaccio la sensazione di abbandono cresce, considerata la noncuranza che l’Asm di Matera restituisce nonostante le ripetute richieste di tamponi effettuate dalla struttura. Sono 95 gli anziani e 40 circa gli operatori, che secondo i vari protocolli disposti per le Rsa avrebbero avuto bisogno di controlli periodici scadenzati per evitare per tempo il propagarsi di pericolosi focolai. Fino ad ora, da quanto ricostruito, la struttura materana è stata preservata solo grazie alla soglia alta di attenzione mantenuta nella struttura assistenziale ed ai controlli predisposti e disposti a spese della struttura stessa, tra cui i tamponi rapidi antigenici per monitorare ugualmente in qualche modo le condizioni di salute degli ospiti e del personale.

L’imbarazzante silenzio dell’azienda sanitaria materana crea sconcerto, ancor più se si pensa che gli ultimi tamponi predisposti dall’Asm sono stati fatti nel mese di aprile e da allora null’altro è stato mai disposto, nonostante siano di ottobre e novembre le ultime richieste inviate dal Brancaccio per avere la possibilità di effettuare dei tamponi. Ad ora non è dato sapere né se mai una risposta si avrà né tantomeno se esiste una qualche programmazione d’intervento rispetto alle richieste fatte. “Ci sentiamo completamente abbandonati - commenta Michele Plati, presidente della cooperativa Il Sicomoro che gestisce la struttura – Abbiamo inviato una richiesta il 12 ottobre e una il 20 novembre ma non abbiamo avuto alcun tipo di risposta. Noi nel frattempo in maniera autonoma ci siamo organizzati per procedere con dei tamponi rapidi”. Scelta forzata e necessaria per la struttura materana in mancanza di qualsiasi risposta da parte dell’azienda sanitaria, che avrebbe dovuto, almeno in teoria, dare priorità a determinati delicati ambiti.

 

La denuncia pubblica di una situazione al limite del paradosso è chiaramente doverosa visto il panorama che si sta delineando negli ultimi giorni sull’intero territorio regionale, soprattutto poiché la prevenzione è realmente l’unica arma utile ed in grado di evitare preoccupanti e talvolta letali focolai. Dalla casa di riposo Brancaccio di Matera ad oggi rassicurano che non ci sono elementi e motivi di allarme oggettivo, ma per le residenze sanitarie assistite, ancor più in un territorio in cui l’indice di contagio è particolarmente alto, chiaro è che l’indifferenza che si registra è ingiustificata, bensì prassi opportuna sarebbe quella di disporre maggiore attenzione oltre che controlli repentini.

 

Silvia Silvestri


ULTIMI ARTICOLIPIU' LETTITAG POPOLARI

sponsor

Sponsor