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Decenni di tagli alle risorse sanitarie nazionali e regionali ci hanno portato sul baratro del disservizio

Il Covid non perdona, riesce a produrre contagio anche in quei luoghi considerati di massima sicurezza come l’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera. E’ proprio di questi giorni la notizia delle decine di contagi registrati nel reparto di Chirurgia dell’Ospedale di Matera. La situazione assume i connotati di gravità estrema laddove si prende atto che ad essere colpiti dal virus non sono solo inermi pazienti, ma anche sanitari già sottoposti a vaccinazione da giorni. Probabilmente la deficitaria applicazione delle norme di sicurezza ha reso possibile il verificarsi di una situazione fortemente deprecabile come quella attuale. La Cisl Fp ha sempre preteso fin dai primi nefasti effetti pandemici il pieno rispetto di tutte le componenti fondamentali dei piani di sicurezza, alla cui origine vi deve essere anche una puntuale gestione di controllo da parte degli organismi incaricati di siffatti compiti.

Purtroppo e i fatti lo dimostrano le molteplici sollecitazioni sono servite a ben poco, tanto che l’Ospedale materano che agli occhi dei cittadini deve sempre rappresentare il luogo più sicuro in assoluto per la cura dei nostri cari si è trasformato in un pericolosissimo focolaio, gravemente lesivo della salute dei pazienti ricoverati. Lo scenario descritto, drammatico nella molteplicità dei suoi aspetti diventa continua Bollettino inaccettabile e incomprensibile se calato in una realtà dove si registra la forte carenza di capitale umano, infatti il numero delle unità lavorative inserite a pieno titolo nel contesto sanitario materano è fortemente deficitario rispetto alla difficoltà epocale del momento. Purtroppo decenni di tagli lineari alle risorse sanitarie nazionali e regionali ci hanno portato sul baratro del disservizio, le inefficienze patite dalla collettività sono tante, tutte di non facile soluzione.

Da tempo la Cisl in Basilicata si batte per una riforma sanitaria in grado di sopperire alle innumerevoli lacune territoriali, che riesca a porre un freno alle disarticolate criticità frutto di una cattiva organizzazione della politica del lavoro. Proprio in un’ottica di proficua collaborazione con la parte datoriale conclude Bollettino, rinnoviamo l’appello alle autorità competenti affinché in tempi brevi si apra un tavolo negoziale sulla sanità lucana, meritevole di maggiori attenzioni e aiuti a tutela della salute di tutti i cittadini lucani.

 


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