E’ appena trascorso un anno. Era il 23 dicembre 2017 quando Giuseppe Sansanelli il 26enne originario di Sant’Arcangelo uscì di casa di buon mattino per la sua solita passeggiata da trekking senza dare più sue notizie. Arrivato dall’Emilia Romagna si trovava nella cittadina della Val d’Agri per trascorrere le vacanze natalizie con i suoi parenti, ma quella mattina qualcosa di strano accadde. Le ricerche furono continue, anche nella zona del metapontino, dove pare Giuseppe sia stato visto aggirarsi. Ma nulla, nessuna sua notizia. Poi purtroppo il tragico epilogo il 17 gennaio 2018 quando il corpo, completamente nudo, venne ritrovato all’interno di un pozzo in agro di Sant'Arcangelo, in località Sant'Elia. «Giuseppe è sempre con noi, - dice mamma Lucia, contattata dalla nostra redazione - ogni giorno eravamo abituati alle sue risate, i suoi modi di fare, la sua simpatia. Spero che dovunque lui sia, sia felice come lo era con noi. Non mi sembra vero quello che è accaduto. Credo sempre che sia partito per un lungo viaggio. Mi auguro che un giorno si arrivi alla verità, e a chi ha fatto del male a Giuseppe, perché di questo ne sono convinta. Solo così troverò un pò di pace. Chi ha riportato le scarpe e la sua felpa nei pressi del pozzo dove venne ritrovato il corpo di mio figlio la deve pagare. Ecco perché non vedo l’ora di avere i risultati dei Ris di Parma. Giuseppe non meritava questo, era dolcissimo ed affettuoso. Ci manca tantissimo. Tutta la comunità e gli amici di Giuseppe aspettano notizie. Voglio che giustizia sia fatta».

Claudio Sole

0
0
0
s2sdefault