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Vittima di un incidente a causa del dissesto stradale. La città contro l’amministrazione

È morto ieri il giovane materano Emanuele Pellegrino, 19 anni, coinvolto in un incidente in via Cererie, nei pressi della Polizia Stradale, il 24 novembre 2018 mentre era alla guida del suo scooter, uno Scarabeo Aprilia, mentre si recava a lavoro in compagnia della sorella, a causa del manto stradale dissestato in prossimità di un tombino. Quella sera perso il controllo dello scooter i due ragazzi sono stati scaraventati nella corsia opposta sbattendo violentemente contro un palo della luce che in seguito all’impatto si è addirittura storto. Le condizioni di Emanuele Pellegrino sono apparse subito gravi e il suo calvario è durato fino a ieri. La sorella ferita gravemente ad una mano, fu trasportata prima all’ospedale di Matera e successivamente a quello di Potenza. Indossavano il casco, ma questo dato non ha salvato la vita ad Emanuele, morto dopo circa tre mesi nel reparto di rianimazione dell’ospedale Madonna delle Grazie di Matera. La Polizia di Stato dovrà accertare la causa di questo incidente spiegando chiaramente all’intera comunità per quale ragione Emanuele Pellegrino quella sera ha perso il controllo del suo scooter.
Sui social sono tanti i messaggi di cordoglio ma tanti sono stati anche i messaggi di indignazione nei confronti di un’amministrazione sorda alle segnalazioni dei cittadini sulla pericolosità delle strade cittadine.
La sicurezza stradale, a causa delle numerose buche presenti in diverse strade della città e a causa dell’assenza di apposita segnaletica, sembra non essere garantita ormai da tempo. Casi come questo si ripetono con drammatica cadenza e se dovesse essere confermata la causa dell’incidente bisognerà fare i conti non solo con i lavori di manutenzione che vengono eseguiti ma soprattutto con quelli che non vengono eseguiti. La terra lucana piange la perdita di questa giovane vita spezzata.
Le statue preistoriche, gli eventi culturali di alto livello, gli incontri internazionali, non sanano le lacune strutturali e le strade malandate, non rinnovano la segnaletica stradale assente, centri commerciali privi di incentivi lasciano l’amaro in bocca a tutti coloro che dal 2019 si aspettavano un cambiamento concreto.
“Non facciamo delle cornici la sostanza” è la richiesta che a gran voce risuona in città e richiede giustizia. Pensando al futuro non si può non pensare alla sicurezza dei nostri figli, di tutti coloro che varcano le porte della città.
Matera è arrivata al 2019 con delle vesti poco degne rispetto alla sua storia, ai sacrifici e all’impegno comune. Questo è quello che pensa la gente, quella che ha come unico interesse il benessere comune e la valorizzazione reale della città. Nonostante gli sforzi profusi, l’amministrazione risulta anche oggi superficiale e grossolana nei suoi provvedimenti, perlomeno, quelli sostanziali, che con la tv i flash e le dirette ha poco a che fare, intanto la città oggi si veste di nero e spera che quanto accaduto non si ripeta.

Silvia Silvestri


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