Sinnica_frana

 

Anas e Regione si passano a vicenda la palla per non prendersi le responsabilità

Sono passati ormai 14 giorni esatti dalla chiusura della Statale 653 “Sinnica”. Da quel famoso 11 febbraio delle ore 16.00 circa è chiuso al traffico – in entrambe le direzioni – un tratto di strada in corrispondenza del km 50,700, nel territorio comunale di Senise, a causa di un movimento franoso su un costone laterale. In particolare lo smottamento sta interessando il tratto della Statale tra la galleria "Serra della Pietra" e la galleria "Fortunato", con nell'intermezzo un viadotto di quarantanove metri di lunghezza. Anas in una nota, nel dettaglio, ha comunicato che il transito è interdetto tra il km 41,000 (svincolo di Noepoli) ed il km 57,000 (svincolo Sarmentana); la circolazione è deviata con indicazioni in loco lungo le ex provinciali 158 “Sinnica-Sarmentana”, 29 “Valsinni-Noepoli” e 13 “Della Valle del Sarmento”. La chiusura totale al traffico, per motivi di sicurezza, si è resa necessaria a seguito dei rilievi preliminari eseguiti da tecnici Anas dai quali è emerso che la frana risulta tuttora in movimento. Tanti anzi, tantissimi giorni di immobilismo totale da parte delle istituzioni, con Anas e Regione che si passano a vicenda la palla per non prendersi in pieno le responsabilità di un disagio enorme per l'intero territorio. In tanti ormai, compreso il Sindaco di Senise Rossella Spagnuolo, hanno segnalato il forte disagio che sta provocando questa chiusura. L'Anas è l'ente gestore della strada, la Regione l'ente che deve garantire la perfetta efficienza e tenuta del territorio. Entrambi ora puntano il dito, della causa del movimento franoso, contro il Consorzio di Bonifica che ha realizzato in quel tratto una condotta di acqua irrigua negli anni addietro. Insomma lavori non eseguiti ad opera d'arte, che in questo caso avrebbero provocato lo smottamento. Nel frattempo però la strada resta ancora chiusa e il terreno ha invaso una parte della carreggiata danneggiando anche il guardrail, che risulta fortemente divelto. Tutti si augurano che nel mezzo non ci sia la famosa tecnica della "campagna elettorale", viste le ormai imminenti elezioni regionali del 24 marzo. Speriamo di no, perchè altrimenti se così fosse, saremmo davanti all'ennesimo fallimento di una Regione intera. Tutti ormai devono prendere atto di una realtà particolarmente difficile che non consente più certi giochetti ai danni di territori messi ormai in ginocchio.

Claudio Sole


0
0
0
s2sdefault