A breve il Prefetto convocherà un nuovo appuntamento tra le parti interessate

Un nulla di fatto l'incontro di oggi in Regione sulla questione della frana sulla Statale Sinnica. Al tavolo erano presenti la Regione Basilicata con il dipartimento difesa del suolo e Protezione Civile, Consorzio di Bonifica, Anas e il Comune di Senise, con il responsabile dell’ufficio tecnico l'Architetto Bernardino Filardi. Presente anche il geologo Antonio Petraglia per conto dei proprietari del terreno interessato dallo smottamento. In pratica la questione riguarda proprio la proprietà privata del terreno, dove gli Enti non sembrano intenzionati ad intervenire. «Purtroppo non si tratta affatto di una spesa irrisoria, - ci spiega il responsabile dell'ufficio tecnico di Senise l'Architetto Filardi, raggiunto telefonicamente - essendo interessato adesso anche il viadotto che si trova sotto spinta dello smottamento franoso. La Protezione Civile nei giorni scorsi ha chiesto delle schede ai comuni per segnalare fenomeni di dissesto che si sono verificati nel mese di Gennaio 2019 da inviare al Governo per lo stato di calamità naturale. Diversamente essendo il fenomeno verificatosi in proprietà privata, la Regione non può finanziare questi interventi. Da rilievi fatti la frana ha messo sotto tensione la struttura del viadotto per cui risulta problematico poter riaprire nell'immediato l'arteria, anche perché mettere mano al piede della frana potrebbe innescare un aumento della velocità del fenomeno. Bisogna intervenire a monte per scaricare di peso l'area per poter intervenire a valle. Un intervento di somma urgenza al momento non è percorribile, poiché la strada è chiusa al traffico, pertanto risulta scongiurato il pericolo immediato per la pubblica incolumità. A mio avviso siamo di fronte ad un problema di dissesto idrogeologico su un’area che comunque negli anni ha subito fenomeni del genere, sebbene molto superficiali che sono stati accelerati dalle numerose precipitazioni che si sono abbattute sul territorio negli ultimi anni. Questa volta il problema - conclude Filardi - é che il fenomeno ha interessato una infrastruttura strategica e, pertanto, è stato preso in considerazione, ma siamo in un'area le cui particolari caratteristiche geologiche possono comportare questi fenomeni». L'incontro di oggi è stato verbalizzato, dovrà essere recapitato agli Enti che hanno partecipato per eventuali osservazioni, successivamente poi sarà inviato al Prefetto che convocherà a breve un nuovo appuntamento.

Claudio Sole


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