Da una struttura alberghiera in disuso rubati circa 20 kg di rame dall’impianto elettrico

Nella mattinata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Aliano della Compagnia di Pisticci hanno denunciato a piede libero un 20enne originario del luogo, già noto alle forze dell’ordine, per porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere. I Carabinieri infatti, durante un normale servizio perlustrativo, hanno notato il giovane passeggiare per le vie di quel centro storico con uno zaino in spalla che, alla vista dei militari, ha assunto un atteggiamento sospetto. I militari pertanto hanno deciso di effettuare una perquisizione personale, a seguito della quale, celati all’interno dello zaino, hanno rinvenuto tre coltelli a serramanico di cui due con lama di 6 cm ed uno con lama di 4 cm, due “shuriken”, di cui uno a 6 punte e l’altro a 5 doppie punte, ed un tirapugni. Il giovane non ha fornito ai militari una valida giustificazione riguardante il porto delle armi bianche rinvenute, pertanto sono state sottoposte a sequestro, ed il 20enne denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Matera. Nella giornata di giovedì invece i Carabinieri della Compagnia di Tricarico nell’ambito di un’attività di controllo del territorio finalizzata a reprimere i reati contro il patrimonio hanno arrestato, in flagranza di reato, un 20enne, di Irsina, e denunciato, in stato di libertà, il complice minorenne. In particolare, i Carabinieri di Irsina da tempo avevano notato persone sospette in prossimità di una struttura alberghiera in disuso, così sono scattati i controlli. Ieri mattina, infatti, hanno sorpreso i due giovani mentre stavano asportando da una struttura alberghiera in disuso circa 20 kg di rame dall’impianto elettrico oltre ad altro materiale vario. Dalla successiva perquisizione effettuata a casa del maggiorenne è stata rinvenuta analoga refurtiva. Le fasi dell’arresto sono state piuttosto concitate ed uno dei militari è stato morso ad una mano dall’arrestato che ha cercato in ogni modo di sottrarsi al fermo tentando di fuggire. Dopo le formalità di rito l’uomo è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari mentre il minore è stato riaffidato alla famiglia.


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