Un 22enne contattava i clienti concordando il luogo ed il costo

Nella giornata di ieri 17 aprile 2019, all’esito di indagini coordinate dalla Procura di Potenza e delegate ai militari del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia carabinieri di Melfi e della stazione Carabinieri di Barile, è stata data esecuzione alla misura cautelare emessa dal Gip presso il Tribunale di Potenza che ha disposto la custodia cautelare in carcere nei confronti di S.L., nato, a Melfi il 4 ottobre 1997, ritenuto responsabile di sfruttamento della prostituzione, atti persecutori e violenza privata. Le indagini hanno consentito di accertare che l’uomo, sin dal giugno 2017, aveva fatto prostituire la sua giovane compagna 23enne con varie persone anziane dell’area del Vulture-Melfese, concordando egli stesso il luogo, le modalità ed il costo delle prestazioni sessuali incassando e gestendo i relativi proventi. La vicenda negli ultimi mesi aveva assunto contorni ancora più inquietanti in quanto, nonostante la donna fosse in avanzato stato di gravidanza, l’uomo aveva continuato a gestirne la prostituzione trattandola alla stregua di un oggetto a sua disposizione. L’indagato infatti per soddisfare il suo bisogno di denaro era giunto a minacciare e pressare con insistenti telefonate e messaggi uno degli abituali clienti che quando si era reso conto che la stessa era in stato interessante, aveva fermamente rifiutato di avere ulteriori rapporti sessuali con la giovane. Analoghe condotte erano state usate anche nei confronti di altri clienti per indurli ad accertare prontamente le sue richieste di nuovi incontri a pagamento con la ragazza. L’attività di indagine effettuata in tempi brevissimi ha portato l’arresto dell’uomo presso la Casa Circondariale di Potenza.


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