Prima di un anno sarà difficile riaprire la Statale Sinnica al traffico

Sembrava che la cosa potesse risolversi in tempi brevi, invece la chiusura della Statale Sinnica a causa di una frana andrà ancora per le lunghe. "Prima di un anno sarà difficile riaprire la Statale al traffico - dice Bernardino Filardi, responsabile dell'ufficio tecnico del comune di Senise - purtroppo tutte le operazioni necessarie al completamento dei lavori necessitano di tempo. Bisogna fare dei rilievi geologici per capire la profondità della frana, con il terreno scivolato a valle. Poi effettuare il bando di gara per l'assegnazione dei lavori, che avranno un loro tempo necessario al completamento. Successivamente l'Anas che è l'Ente gestore dell'arteria, dovrà fare tutte le verifiche del caso per consentire la riapertura in sicurezza". Il tutto però con la cessione del terreno da parte dei proprietari al comune, che pare sia in via di definizione. Insomma la collina che si trova a ridosso del viadotto "Fortunato", sta creando non pochi problemi all'intero territorio. Dall'11 febbraio scorso, giorno in cui l'Anas ha chiuso il tratto di strada, in tanti soffrono dell'isolamento. La Statale 653 Sinnica è arteria fondamentale di comunicazione tra l'autostrada "A2 del Mediterraneo" e la Strada Statale 106 “Jonica” e la deviazione del traffico veicolare lungo il percorso alternativo sulla strada “Sarmentana” con l’approssimarsi della stagione estiva sarà poco sostenibile soprattutto in alcuni tratti in cui il limite massimo di velocità scende sino a 20 KM/h. Sono in seria difficoltà anche le tante aziende che lavorano nella zona e che si vedono dimezzati gli incassi, come il caso dei distributori di carburanti che sono presenti sulla Statale in prossimità degli svincoli per Senise, che sono stati praticamente "tagliati" fuori dal traffico automobilistico e dei numerosi tir in transito giornalmente.

Claudio Sole


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