Il punto della situazione sulla seconda fase dello "Stato di Emergenza"

Era il 29 gennaio, quando alle 15:15 a Pomarico, piccolo centro in provincia di Matera una frana, qualcuno dice annunciata, sbriciolò diciotto abitazioni, a circa 100 metri dallo storico corso Vittorio Emanuele, lasciando senza fiato un’intera comunità. Subito stato di emergenza e primi finanziamenti deliberata dalla regione Basilicata oltre 160 mila euro, e dallo Stato quantificati in circa settecento mila euro. Il danaro della regione Basilicata, ad onore di verità, erano state assegnate nel sopralluogo del 14 gennaio, ma pervenute nelle casse del comune proprio nella circostanza della frana. Il sindaco Mancini, di fresca riconferma, presentò un ulteriore richiesta per affrontare da subito le spese per creare una viabilità alternativa e per l’assistenza alle famiglie sgomberate.

Attualmente vige un monitoraggio continuo da parte dei tecnici nominati dal Governo, che con modernissimi radar cercano di capire come si sta evolvendo il fenomeno franoso, elementi utili alla messa in sicurezza. Ora a 135 giorni da quell’evento, il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, venerdì pomeriggio, 14 giugno, alle 16.30 tornerà in Basilicata a Pomarico sul luogo della frana per un nuovo sopralluogo e per verificare di persona lo stato di avanzamento degli interventi predisposti per gestire l’emergenza. La notizia è dello stesso sindaco Francesco Mancini. “Confermo, venerdì prossimo – sottolinea Francesco Mancini, sindaco di Pomarico - sarà da noi il capo della protezione civile, Angelo Borrelli. Persona competente e seria che vuole far sentire la sua vicinanza verso la nostra Pomarico. Ma soprattutto vuole fare personalmente il punto della situazione sulla seconda fase dello "Stato di Emergenza".

Oreste Roberto Lanza


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