nicola latronico e generale castello

 

Una sala affollata di sindaci, autorità militari e gente comune ha salutato il neocavaliere

Ha ricevuto l’omaggio che meritava in una serata coinvolgente e a tratti commovente alla quale hanno partecipato in tanti, non solo cittadini di Senise, ma da diversi paesi della Basilicata. Il neocavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Nicola Latronico, brigadiere in congedo già vittima del dovere, è stato omaggiato lo scorso 3 luglio nel corso di un’affollatissima cerimonia alla quale hanno preso parte i vertici regionali dell’Arma dei Carabinieri, con il generale Rosario Castello, comandante della Legione Carabinieri di Basilicata, Tania Pisani, vedova del carabiniere Claudio Pezzuto Medaglia d’Oro al Valor Militare, il Maggiore Gennaro Finizio presidente dell’UNUCI Basilicata, e il commissario straordinario del comune di Senise Alberico Gentile. Insieme a loro, che hanno presieduto la cerimonia, in sala c’erano molti sindaci dei paesi vicini, il parroco don Pino Marino, i rappresentanti dell’Associazione Nazionale dei Carabinieri, i presidenti di gran parte delle associazioni locali e molti cittadini.
La cerimonia ha avuto inizio con il significativo gesto della deposizione dei fiori alle lapidi dei caduti di guerra in Piazza Municipio dalle mani del giovanissimo Giuseppe, figlio di Nicola Latronico, per poi continuare nella sala del complesso San Francesco Palazzo Falcone e Borsellino.

Gli interventi sono stati preceduti dall’Inno di Mameli cantato da tutti i presenti.
A seguire la sequenza degli interventi del tavolo della presidenza. La lettura delle motivazioni dell’onorificenza affidata al sindaco dei ragazzi Pier Rosario Capalbo e poi i saluti del commissario Gentile. Quest’ultimo ha sottolineato
l’importanza dell’onorificenza data a Nicola Latronico come messaggio per i giovani, affinché assumano comportamenti improntati al rispetto delle regole e all’altruismo. Nel salutare i presenti il commissario ha dato appuntamento al neocavaliere a settembre per far visita insieme alle scuole e parlare di legalità, e per far conoscere ai ragazzi la sua generosità.

latronico fiori
A seguire sono intervenuti per un saluto Giuseppe Castronuovo e Rossella Spagnuolo, gli ultimi due sindaci di Senise, e il parroco don Pino Marino. “Oggi dovremmo guardare con più attenzione agli uomini e alle donne in divisa”, ha detto Finizio ricordando il sacrificio di Claudio Pezzuto ma anche di Filippo Merlino ucciso nell’attentato a Nassiriya, e accostandolo a quello di tanti servitori dello Stato che come Latronico, “che oggi brilla di luce nuova” ha aggiunto, mettono a repentaglio la propria vita per gli altri. “Sono punti di riferimento –ha concluso Finizio- dei quali oggi più che mai la società sente il bisogno”.
A portare l’omaggio a nome dei tanti sindaci presenti è stato il primo cittadino di Sant’Arcangelo Vincenzo Parisi, mentre per le associazioni è stata la presidente della Pro Loco Angela Roseti. Quest’ultima a nome delle associazioni ha consegnato a Latronico una targa ricordo che si è aggiunta a quella dell’UNUCI e a quella, semplice ma molto ricca di significato, dell’amico e collega Giovanni Ferri.
La signora Tania Pisani ha affermato di non sentirsi la “vedova ma la moglie di Claudio Pezzuto, perché mio marito ancora vive in tutto quello che noi facciamo, e nei valori che cerchiamo di diffondere nelle scuole e tra i giovani, perché le medaglie non si appendono solo al petto delle vedove e dei morti ma anche a quelle degli eroi in vita come Nicola Latronico”. Al termine del suo intervento il figlio del compianto Pezzuto ha consegnato al neocavaliere una targa ricordo.
A chiudere gli interventi è stato il Generale Rosario Castello che ha ringraziato i presenti, ha dato il suo personale apprezzamento a Nicola Latronico e ha sottolineato la pericolosità dell’attività dei Carabinieri che, ha detto, “ogni giorno escono di casa non sapendo si vi fanno ritorno, per questo noi portiamo sempre in tasca l’immagine della Virgo Fidelis, affinché ci protegga e aiuti il nostro lavoro. E per questo –ha concluso- va dato il giusto valore a gesti come quello del brigadiere Latronico”.
È stato lo stesso Latronico a concludere, con la consueta leggerezza e simpatia che lo contraddistinguono, la manifestazione. “Sono solo e sempre un umile servitore dello Stato –ha affermato visibilmente commosso-, il mio posto è sempre lo stesso: con la gente, per la gente e tra la gente. Ai giovani dico di credere sempre ai sogni perché a volte si avverano, e di dare attenzione alle persone che hanno più bisogno, come le persone disabili”.
Proprio alle persone con disabilità ha dedicato l’ultimo gesto della cerimonia. Per salutare tutti Nicola Latronico è sceso in platea dove c’era un altro Nicola, un amico con sindrome di Down che ha voluto essere presente alla cerimonia nonostante i suoi tanti problemi di salute. “Abbraccio il mio amico Nicola e in lui abbraccio tutti voi ringraziandovi per la bella cerimonia che mi avete regalato questa sera”. E con negli occhi la commozione di questo momento ci si è trasferiti tutti nella piazza attigua per il taglio di una grande torta tricolore. Un omaggio all’Italia. Un omaggio a un suo Cavaliere della Repubblica che per una sera ha unito tutti oltre ogni divisione.

Francesco Addolorato


0
0
0
s2sdefault