Trovato l’accordo con i famigliari. Il Sindaco, la colpa non è stata dell’amministrazione comunale

Il loculo slim, la bara non entra e viene riportata nella sala mortuaria. La circostanza si è verificata nel comune di Scanzano Jonico, qualche giorno fa. Al momento della tumulazione gli operatori addetti si sono accorti che la barra non entrava in quanto la profondità del loculo si presentava ridotta rispetto alla lunghezza della bara. A quel punto gli operatori non hanno potuto far altro che riportare la bara nella sala mortuaria in attesa di sviluppi. Subito è scattata la denuncia dei famigliari presso il locale comando dei carabinieri che prontamente sono arrivati sul posto per i rilievi del caso. Famigliari arrabbiati anche con l’amministrazione comunale a cui hanno manifestato il loro disagio di aver pagato quanto richiesto per un loculo con misurazioni ridotti e non conforme a quelle della bara del proprio congiunto.

Questione risolta in mattinata con un accordo tra l’amministrazione comunale e i famigliari per la scelta di un loculo con dimensioni adatte a quelle della bara. “È notizia di qualche minuto fa – precisa subito Raffaello Ripoli, sindaco di Scanzano Jonico, raggiunto telefonicamente dalla nostra redazione – la conclusione positiva di una circostanza che non può essere legata a responsabilità della mia amministrazione. Va precisato, nel cimitero sono presenti loculi con misure normali e quelle extra-large. Al momento della scelta del loculo, i famigliari hanno presentato domanda per un loculo con dimensioni normali presente al quarto piano della zona interessata. Domanda successivamente autorizzata dagli uffici amministrativi del comune. Ora l’accordo avvenuto tra le parti e per un nuovo loculo nella zona dove sono presenti quelli con profondità maggiore adatte a quella della bara”. Finisce positivamente la questione e finalmente il famigliare potrà trovare il dovuto riposo.

 

Oreste Roberto Lanza


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