Ancora disservizi sanitari nella Valle del Sinni, torna a farsi sentire il comitato “La Nostra Voce”

Il comitato “La nostra Voce” torna a farsi sentire. La situazione sanitaria nella Valle del Sinni è ancora precaria, in particolare per le richieste di urgenza. L’ultimo caso da registrare è accaduto nei giorni scorsi a Francavilla in Sinni. Un cardiopatico con quattro bypass, dovuti ad una precedente edema polmonare acuta, ha accusato un’insufficienza respiratoria da richiedere l’intervento urgente del 118 di zona. Da Potenza, pare, si siano sentiti rispondere che l’ambulanza sarebbe arrivata senza il medico a bordo e che fosse necessaria la presenza almeno del medico di base. «Un territorio – sottolinea Rosanna Polito, una delle responsabili del comitato “La Nostra Voce”, senza un punto di soccorso vicino a questi piccoli centri.

L’Ospedale di Chiaromonte continua a ricevere poca attenzione, alla luce di risorse finanziarie messe disposizione (circa un milione di euro). Senise, l’altro centro più vicino, possiede l’auto medicalizzata, ma non hanno ancora consegnato la nuova ambulanza. Poi, spesso non è presente il medico di turno, perché un solo medico non può coprire turni di ventiquattrore». La situazione sanitaria appare precaria soprattutto per i casi di urgenza dove si rischia di morire prima di arrivare nel nosocomio più vicino. «Davvero sembra di stare nel medioevo. Pensano soltanto alle strutture principali e non pensano al riordino sanitario dove, Chiaromonte avrebbe bisogno di un Pronto Soccorso decente. Abbiamo bisogno di ambulanze ma anche di medici. Com’è possibile, - conclude la Polito - che dopo gli incontri del maggio scorso a Chiaromonte la situazione non ha subito miglioramenti?».

 

Oreste Roberto Lanza


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