Picchia moglie e figlia: arrestato 58enne potentino

 

Aggressione fisica da parte del soggetto in danno della moglie 58enne e della figlia 16enne con contusioni sul viso e collo

I Carabinieri della Stazione e dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Acerenza hanno arrestato in flagranza di reato un 58enne del luogo, ritenuto responsabile di maltrattamenti contro familiari. Nel dettaglio, i militari, durante un servizio di controllo del territorio, svolto nell’arco serale, a seguito di comunicazione pervenuta al Numero Unico di Emergenza 112 dell’Arma, intorno alle 17.00, sono intervenuti immediatamente presso l’abitazione dell’uomo, al cui interno era stata segnalata un’aggressione in ambito familiare. Le verifiche effettuate nella circostanza dai Carabinieri hanno consentito di stabilire come poco prima, una discussione generata da futili motivi era sfociata in una violenta aggressione fisica da parte del soggetto in danno della moglie, 58enne, e della figlia, 16enne, che avevano riportato contusioni sul viso e al collo.

Nel corso dell’intervento è emerso che l’individuo non era nuovo a tali condotte, tant’è che i suoi comportamenti aggressivi e violenti, sebbene mai denunciati in precedenza, si erano protratti addirittura per anni, ulteriore rilevante elemento investigativo che ha rafforzato l’ipotesi di reato anzidetta. Al termine degli accertamenti l’uomo è stato arrestato ed associato alla Casa Circodariale di Potenza. Le due donne sono state subito accompagnate dagli operanti presso la guardia medica del posto per essere sottoposte alle cure del caso. Ennesimo dramma familiare, quello appena descritto, in cui, ancora una volta, l’azione dei Carabinieri è stata tempestiva e risolutiva, evitando che il grave gesto determinasse ulteriori conseguenze nei confronti delle due vittime. Basti ricordare quanto successo solo pochi giorni fa a Forenza (PZ), in cui una donna, 50enne, sempre futilmente, ha violentemente percosso alla testa l’anziana madre, 70enne, ragione per cui i militari della locale Stazione l’hanno arrestata e tradotta in carcere.
Pertanto si rinnova quanto già suggerito con riferimento a quest’ultimo caso, vale a dire, in situazioni analoghe, informare repentinamente i Carabinieri, utilizzando il NUE 112, od anche rivolgendosi direttamente ai numerosi presidi territoriali del Comando Provinciale Carabinieri di Potenza, distribuiti capillarmente nelle numerose realtà locali del potentino, così da consentire di predisporre rapidi interventi in circostanze così delicate. Ricordando, anche, che in siffatte occasioni, come pure stabilito dalle recentissime modifiche normative che hanno interessato lo specifico settore, generalmente racchiuse nel termine “Codice Rosso”, i Carabinieri, in accordo con l’Autorità Giudiziaria, potrebbero adottare celermente specifiche ulteriori misure a protezione e sostegno delle vittime di tali condotte delittuose.

 


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