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Non possiamo nascondere che la mancanza di acqua ad uso potabile nei giorni prenatalizi ha gravemente danneggiato famiglie ed imprese

Numerose imprese utilizzano quotidianamente l’acqua potabile per svolgere la propria attività economica (bar, ristoranti, residenze turistiche, panifici, pasticcerie, ecc.). E numerosissime utenze domestiche vengono utilizzate dai privati cittadini per l’igiene personale e dell’abitazione, con particolare attenzione per quelle famiglie con persone affette da disabilità grave che hanno un frequentissimo bisogno di acqua potabile per garantire gli standard di igiene dei propri cari. Da alcuni anni ad ogni precipitazione “abbondante” la fornitura idrica ad uso potabile dello schema idrico “Frida” viene interrotta a causa di un dichiarato “intorbidimento” della sorgente. A seguire, molto spesso si verifica una rottura della condotta, così come accaduto il 23 dicembre 2019, a Francavilla in Sinni.

Non possiamo nascondere che la mancanza di acqua ad uso potabile nei giorni prenatalizi ha gravemente danneggiato famiglie ed imprese. In aggiunta va detto anche che la mancata fornitura di acqua ad uno potabile danneggia anche l’Acquedotto Lucano Spa che vede ridursi il consumo di acqua da parte degli utenti e quindi una riduzione del fatturato, in aggiunta al fatto che manovre idriche poco accurate spesso potrebbero causare importanti sollecitazioni e conseguenti rotture alle tubazioni (perché non si dà sufficiente tempo all’aria presente nelle tubature di fuoriuscire) e quindi un ulteriore danno per l’Acquedotto Lucano Spa costretto ad effettuare riparazioni emergenziali particolarmente onerose. Vista l’urgenza di provvedere perché in pericolo la privata e pubblica incolumità dovuta a motivazioni igienico sanitarie conseguenti alla mancanza prolungata (per più di 48 ore continuativamente) di fornitura di acqua potabile a famiglie ed imprese abbiamo chiesto all’Acquedotto Lucano Spa di realizzare nel più breve tempo possibile investimenti strutturali per impedire l’“intorbidimento” della sorgente del Frida ad ogni precipitazione “abbondante” al fine di garantire una fornitura idrica costante a famiglie ed imprese, riducendo o annullando i danni personali ed economici ogni volta patiti. Inoltre, abbiamo chiesto che vengano potenziati i serbatoi cittadini affinchè le autorità comunali possano utilizzarli in emergenza per fornire l’acqua anche poche ore al giorno ai propri concittadini. Infine, abbiamo chiesto che venga prestata maggiore attenzione alla gestione delle tubature per impedire che manovre idriche poco accurate possano causare importanti sollecitazioni e conseguenti rotture alle tubazioni, con danno per l’Acquedotto Lucano Spa.
 
Al Prefetto di Matera abbiamo chiesto di vigilare affinchè la pubblica e privata incolumità venga tutelata soprattutto per quanto riguarda quei nuclei familiari con persone in stato di disabilità che necessitano di standard sanitari minimi, non realizzabili senza la fornitura di acqua potabile. Alla Procura della Corte dei Conti di Basilicata abbiamo chiesto che si voglia avviare un’istruttoria volta a stabilire eventuali responsabilità per questi continui disservizi e quindi danni anche alle casse dell’Acquedotto Lucano Spa, che in ogni occasione patisce danni per mancato fatturato e per oneri straordinari di riparazioni particolarmente difficoltose e quindi onerose.

 

Antonio Di Matteo, Capogruppo consiliare MuoviAmo Tursi

 


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