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omofobia

 

Anche la Basilicata viene contagiata dal clima di violenza crescente che dilaga in tutta Italia

RiSvolta, associazione materana da anni attiva sul territorio nella difesa dei diritti della comunità LGBT+, impegnata nella lotta contro ogni discriminazione e disparità, condanna con forza l'aggressione omofoba avvenuta a Potenza ad opera di due ragazzini ai danni di Giulia per il suo presunto orientamento sessuale. Con profondo rammarico si deve riconoscere che la Basilicata non si dimostra esente dall'ondata di violenza e odio, che sta investendo tutto il territorio italiano. I due giovani potentini, infatti, non contenti dell'aggressione verbale con parole violente e rabbiose, si sono innalzati a giustizieri del "male", di quel qualcosa che andava "punito", appunto il presunto orientamento sessuale della ragazza e sono passati all'aggressione fisica. "Oggi non dobbiamo commentare un episodio accaduto in America, lontana da noi troppo per avvertirne i brividi sulla pelle – dichiara la Presidente di RiSvolta, Vanessa Vizziello - ma un'aggressione avvenuta a "casa nostra" su una nostra figlia, amica, alunna, per mano di nostri figli, amici, alunni. La cosa ci riguarda direttamente e intimamente e ci chiama tutti a riflettere su cosa succede anche ai nostri ragazzi lucani". 

L'ondata di violenza e rifiuto, l'uso di un linguaggio discriminatorio e umiliante, l'incitazione costante all'odio che parte da una precisa parte politica, sta dilagando in Italia, mette costantemente a rischio che ciò che è inaccettabile per un paese civile diventi "normale". Lo avvertono per primi educatori e insegnanti, che sono in prima linea al fianco dei giovani italiani. I ragazzi, assorbono prima, ed emulano poi, frasi, atteggiamenti e modi di fare discriminatori di cui i social e i media sono pieni. Anche a Matera, infatti, quest'estate si sono verificati episodi intimidatori e violenti di stampo omofobo ai danni di ragazzi omosessuali da parte di un gruppo di giovani materani, in maggioranza minorenni. Anche in quel caso, come nel più recente episodio potentino, le persone aggredite non hanno avuto paura e, per impedire che altre persone potessero ricevere lo stesso trattamento, hanno sporto denuncia contro ignoti. RiSvolta ringrazia Giulia, Michele e gli altri ragazzi lucani che, con grande coraggio e forza, sono riusciti a reagire perché liberi e orgogliosi della propria vita ma sollecita una riflessione comune anche per tutte le persone che non sono allo stesso punto del percorso personale e che, magari, pur subendo violenza, non possono dichiararlo pubblicamente.
RiSvolta, pertanto, chiede con urgenza l'istituzione di un tavolo di lavoro regionale per la prevenzione dei crimini di odio nei confronti di qualsiasi essere umano. per mettere in campo azioni urgenti in materia di prevenzione della violenza verbale e fisica, azioni che passano attraverso la scuola e tutte le agenzie educative. Nella nostra Regione, da sempre terra di accoglienza e inclusione, nessuno deve aver paura di essere se stesso e di circolare liberamente per le strade. Nessun'altra Giulia deve sentirsi in pericolo.


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