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Un’azione di controllo e vigilanza necessaria che viene condotta in via preventiva

I Carabinieri del Comando Provinciale di Potenza in questo delicato periodo, nel quale vengono messe in campo dalle istituzioni competenti tutte le misure utili ad evitare il contagio e la diffusione del fenomeno epidemico “Coronavirus”, oltre a compiere le molteplici attività d’istituto loro attribuite, stanno attuando appositi servizi sul territorio finalizzati a monitorare il rispetto delle prescrizioni impartite nello specifico dalle Autorità nazionali e locali. Si tratta di un’azione di controllo e vigilanza necessaria, che viene condotta in via preventiva al fine di sostenere ed indirizzare i cittadini dei 100 comuni della provincia. In tale ottica si stanno adoperando i militari delle 7 Compagnie e delle 76 Stazioni, quali reparti territoriali capillarmente distribuiti e deputati prioritariamente ad operare nel senso, presidiando i centri abitati, le vie di comunicazione e i punti di snodo o collegamento con le regioni limitrofe, di modo da poter accompagnare le tante realtà locali e la loro popolazione per affrontare e superare questo particolare momento.

La situazione, pertanto, richiede il rispetto di elementari regole di condotta e convivenza nelle comunità, evitando, principalmente, tra le varie misure, spostamenti che non siano giustificati da condizioni puntualmente individuate e indicate dal Governo nazionale, quali esigenze lavorative, sanitarie o stati di necessità, oltre che, ad esempio, l’apertura di varie attività commerciali, considerate tipicamente quali luoghi di aggregazione che, attualmente, occorre tenere chiuse. Nel monitorare la presenza e i movimenti delle persone in diversi centri della provincia e lungo le arterie stradali, tuttavia, in poco più di 24 ore, i Carabinieri si sono imbattuti in tutta una serie di circostanze in cui 28 di loro non hanno fornito giustificati motivi circa il proprio spostamento, avvenuto anche nell’arco notturno, mentre, nel restante caso, un soggetto ha anticipato l’orario di apertura del bar di proprietà, disattendendo, dunque, le finalità delle iniziative disposte dagli organi competenti.

Tali comportamenti rappresentano, di fatto, una forma di inottemperanza all’art. 1 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 marzo scorso, e costituiscono evidente violazione dell’art. 650 del Codice Penale, quale “Inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità”, per cui i responsabili sono stati deferiti in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria. Gli episodi si sono verificati in 12 comuni, vale a dire Tolve, Castelsaraceno, Marsico Nuovo, Villa d’Agri di Marsicovetere, Paterno di Lucania, Pignola, Sant’Arcangelo, Venosa, Banzi, Albano di Lucania, Pietragalla, Lagonegro. In taluni casi sono state fornite anche dichiarazioni mendaci ai Carabinieri all’atto del controllo, aspetto per il quale è bene ricordare che i militari, comunque, laddove ritenuto opportuno, sono tenuti ad effettuare delle verifiche al riguardo. Complessivamente, in due giorni, sono state identificate 791 persone, le quali hanno compilato od esibito la prevista autocertificazione o mostrato documenti giustificativi, oltre a 532 veicoli. A seguire, evidentemente, in tutto il potentino, il Comando Provinciale Carabinieri di Potenza adotterà iniziative analoghe per far sì che venga assicurato un costante monitoraggio sull’evolversi della situazione e dell’osservanza dei precetti istituzionalmente impartiti.

 

 


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