logo bn ultimo

 

L'organizzazione della task force a livello nazionale deve essere replicato nei territori dei comuni capoluogo

La gestione della crisi epidemica del coronavirus e dei suoi effetti sulla struttura socio-economica della città di Matera e del suo territorio, richiedono urgentemente la costituzione di una cabina di regia. L’ampiezza e la severità del processo di trasformazione che la città di Matera sta già vivendo e dovrà fronteggiare, rendono necessaria la costituzione di un presidio intelligente, competente e autorevole. Il modello organizzativo della task force a livello nazionale deve essere replicato nei territori dei comuni capoluogo di provincia. La cabina di regia come organismo gestionale funge al contempo da elemento di raccordo con la cabina di regia regionale e gli altri centri di gestione della crisi, e da centro nevralgico di analisi, progettazione, decisione e implementazione delle azioni, volte a risolvere i problemi e le istanze territoriali. Infatti, sebbene la crisi coinvolga parimenti tutti i territori nazionali, ciascun sistema locale presenta problematicità, bisogni ed esigenze contestuali che devono essere mappati e identificati in modo sistematico, valutati per criticità e risolti in modo puntuale.

 

 

La definizione di una cabina di regia qualificata rafforza la struttura organizzativa della macchina amministrativa, che è dimensionata per la gestione corrente della vita della città, peraltro già con le sue debolezze intrinseche. Si rende necessario sviluppare una capacità proattiva, flessibile, e orientata alle soluzioni. Pur senza esautorare la funzione e le responsabilità del Sindaco e della Giunta, occorre che questi facciano riferimento ad una task force che raccolga competenze multidisciplinari, con un coordinatore con un compito di leadership gestionale. Per navigare efficacemente attraverso questa crisi, che rischia di lasciare profondi segni nella comunità, occorre superare una serie di limiti e mettere in campo un sistema di azioni. Si rende necessario definire un sistema di supporto alle decisioni che, impiegando l’ufficio statistico e il sistema informativo socio-culturale ed economico-produttivo comunale, consenta di definire un adeguato e tempestivo quadro informativo delle emergenze ed implicazioni della città. Occorre superare l’usuale pensiero politico e comprendere che siamo di fronte ad una guerra invisibile che richiede un gruppo di esperti capace di elaborare analisi di scenario, progettare, mutuare e delineare le implementazioni di soluzioni contingenti. Matera ha certamente imparato, dal suo anno da Capitale Europea della Cultura, che problemi complessi non possono essere affrontati con una struttura amministrativa inadeguata.

 

 

A Matera si chiede di essere nuovamente protagonista in questo momento di crisi, riuscendo a pensare ed agire strategicamente anche per non vanificare la reputazione di una città resiliente, ma soprattutto per non danneggiare l’ecosistema economico che si è costruito dal basso particolarmente negli ultimi anni. La cabina di regia, con una forte capacità di coordinamento, adotterebbe i principi dei modelli gestionali dell’open innovation, del risk e disaster management, del project management, della agile e lean organisation. L’attenzione dovrebbe focalizzarsi su quattro aree prioritarie: protezione socio-sanitaria e assistenziale dei cittadini; capacità di risposta della macchina amministrativa in una logica di sussidiarietà con tutti i corpi intermedi della società; sostegno alle attività del tessuto economico-produttivo e commerciale; gestione della sicurezza del territorio. Ora più che mai la città di Matera deve essere all’altezza dei tempi ed esprimere una capacità organizzativo-gestionali per superare la crisi e garantire un futuro di crescita.

 


ULTIMI ARTICOLIPIU' LETTITAG POPOLARI

sponsor

Sponsor