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E' accusato di essere il responsabile di un tentativo di estorsione ai danni di un notaio della città jonica

Un uomo di 39 anni è stato fermato stamani, a Policoro, con l'accusa di essere il responsabile di un tentativo di estorsione ai danni di Michele Plasmati Notaio della città jonica e del danneggiamento della porta dello studio del professionista, contro la quale - la sera del 26 gennaio scorso - furono sparati numerosi colpi di arma da fuoco. Le attività hanno consentito di chiarire anche il movente alla base del gesto criminale: il Notaio avrebbe osato acquistare ad un'asta giudiziaria una villa di proprietà dell'indiziato ubicata in località "Pane e Vino" di Tursi.

Questo affronto non veniva perdonato e il proprietario pretendeva la restituzione del bene alla propria famiglia senza corrispondere al Notaio Plasmati neanche il prezzo d'acquisto che aveva a suo tempo pagato per rilevare l'immobile all'asta giudiziaria. I reati contestati all'indagato sono tentata estorsione danneggiamento con l'aggravante del metodo mafioso e detenzione illegale del porto d'armi in luogo pubblico e di armi comuni da sparo. I Carabinieri hanno eseguito nei suoi confronti un decreto di fermo emesso dalla Procura distrettuale antimafia di Potenza. Le investigazioni nel frattempo proseguono e sono suscettibili a ulteriori sviluppi e ai fini di identificazione di eventuali complici.

 


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