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E' opportuno ribadire che non può esistere nessun obbligo per le aziende ad attingere a graduatorie extraregionali

"La direttiva emanata dal Dipartimento politiche della persona sulle procedure di selezione del personale per aziende ed enti del Servizio sanitario regionale è un durissimo attacco alle legittime attese di centinaia di giovani lucani e va perciò ritirata. Ridurre i concorsi a extrema ratio significa di fatto condannarli a un lungo periodo, nel migliore dei casi, di precariato e di instabilità". La segreteria regionale della Fials critica duramente la circolare inviata il 27 maggio dal dirigente generale Ernesto Esposito alle quattro aziende del SSR con la quale si invitano i direttori generali a bloccare in autotutela le procedure concorsuali non ancora espletate.

 

"Secondo il dg Esposito - commenta Luciana Bellitti - i concorsi diventano l'eccezione richiedendo 'un'apposita e approfondita motivazione'. In caso di esito negativo della mobilità volontaria e dello scorrimento delle graduatorie valide, si dovrà attingere a graduatorie di altre pubbliche amministrazioni o di aziende sanitarie di altre regioni, previo accordo con esse. Si chiude la porta in faccia così ai nostri giovani laureati e diplomati proprio in un momento in cui c'è un accresciuto fabbisogno di risorse umane. E' invece opportuno ribadire che non può esistere nessun obbligo per le aziende ad attingere a graduatorie extraregionali". "La circolare emanata - prosegue la segretaria regionale della Fials - invoca come criteri di buona e corretta amministrazione la celerità delle procedure e il risparmio dei costi delle attività concorsuali. Questa visione burocratica ovviamente non tiene conto di quello che sono gli atti di indirizzo del governo nazionale per il contrasto all'emergenza Covid-19.

Le massicce assunzioni previste non solo nella sanità ma anche in altri settori della pubblica amministrazione hanno - in questa ottica - lo scopo non solo di adeguare il servizio alle esigenze insorte per la pandemia ma anche di rappresentare un fattore di contrasto alla drammatica crisi economica connessa. Nuovi posti di lavoro significano immissione di liquidità nel sistema economico con tutti gli evidenti benefici che ne derivano. "Chiediamo quindi - conclude Luciana Bellitti - che sia immediatamente ritirata la circolare e la regione, onorando le promesse fatte ripetutamente ai tavoli sindacali, solleciti piuttosto un impegno straordinario delle Aziende teso all'espletamento rapido dei concorsi, attività da considerare di priorità strategica, alla luce delle ingenti risorse stanziate per le assunzioni dal governo con il decreto Legge 34/2020".

 


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