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Si tratta di acqua d’irrigazione. Consorzio di Bonifica sordo alle richieste dei residenti

A Policoro in Viale Europa, a distanza di dieci mesi dall’ultimo evento, ancora una volta un tubo di grosso diametro dedicato all’irrigazione dei campi adiacenti le abitazioni è letteralmente esploso danneggiando il calpestio stradale dove sono situate delle civili abitazioni. Lo scoppio violento della tubazione ha determinato delle profonde fessurazioni al manto stradale tanto da mettere a rischio la staticità delle abitazioni. Pare che di eventi di questo tipo ne siano stati registrati almeno quattro negli ultimi tempi, con danni importanti negli ultimi dieci mesi. Sulla grave situazione vi è un contenzioso aperto con il Consorzio di Bonifica per i tanti danni provocati e quantificati in una perizia di parte richiesta dai residenti delle abitazioni interessate.

Un Consorzio di Bonifica che sembra assente nell’attività di ripristino dell’agibilità del manto stradale. “Abbiamo provveduto – dichiarano i residenti – a spese nostre a rifare nel migliore modo possibile il piazzale almeno per il nostro passaggio e quello dei mezzi”. Gli avvallamenti continuano a persistere e gli interventi minimi del Consorzio di Bonifica, con il solo riempimento delle fessurazioni prodotte dallo scoppio, non sono sufficienti a risolvere il problema che si ripresenta con la stagione delle piogge. “Noi chiediamo alle istituzioni – aggiungono i residenti delle abitazioni interessate – che questa strada pubblica venga ripristinata soprattutto per tutti noi che abbiamo costruito questi immobili con molti sacrifici pagando regolarmente le tasse allo Stato.

Qui bisogna assumersi le responsabilità dei danni provocati con la risoluzione di questo annoso problema in maniera decisa e concreta, non limitandosi a fare dei rattoppi. Chiediamo il cambiamento dell’intera condotta, che probabilmente con il passare degli anni si è usurata”. I lavori con tubature in acciaio e con il ripristino della sede stradale è per il Consorzio di Bonifica una richiesta che continua a rimanere inascoltata. Probabilmente bisogna attendere il crollo di qualche abitazione e qualche vittima prima che le istituzioni possano intervenire e risolvere il problema.

 

Oreste Roberto Lanza


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