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L'operazione dei Carabinieri è stata coordinata dalla Dda di Potenza

Due gruppi criminali distinti, che acquistavano ogni mese da quattro a cinque chili di droga, "garantendosi un introito annuo di circa 500-600 mila euro": sono le caratteristiche principali dei due clan sgominati oggi dai Carabinieri fra Melfi (Potenza) e Cerignola (Foggia), al termine di circa due anni di indagini coordinate dalla Procura distrettuale antimafia di Potenza. L'operazione "Rewind" ha portato all'esecuzione di 15 misure cautelari, due in carcere e 13 agli arresti domiciliari, per associazione armata finalizzata al traffico illecito di stupefacenti, detenzione a fini di spaccio in concorso, detenzione illegale in concorso di armi e munizioni.

Le misure cautelari sono stati eseguite da cento Carabinieri del comando provinciale di Potenza e delle compagnie di Cerignola e Modugno (Bari), con il supporto di un elicottero del settimo nucleo di Pontecagnano (Salerno) e di unità cinofile del nucleo di Tito (Potenza) dell'Arma. Ventiquattro avvisi di conclusione delle indagini sono stati notificati dalla Polizia, su disposizione della Procura della Repubblica di Matera, a persone ritenute responsabili "a vario titolo di detenzione e porto illegali di armi e munizioni, spaccio di sostanze stupefacenti, furto aggravato, spendita di banconote false,

possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi, ricettazione, truffa a compagnia d'assicurazione per falso incidente stradale e spari in luogo pubblico". Le indagini hanno preso in considerazione fatti avvenuti nel periodo compreso fra settembre 2016 e luglio 2017 nel Materano e in provincia di Bari: delle 24 persone indagate, 15 vivono in provincia di Matera, quattro in quella di Bari e una in provincia di Pordenone.

 


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