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Resta in piedi al momento soltanto l’obbligo di dimora

Revocati gli arresti domiciliari per Salvatore Laspagnoletta, il giovane melfese che alla guida dell’auto, il 19 gennaio scorso, travolse e uccise il rionese Tucciariello, all’apice di uno scontro tra i tifosi della Vulture e quelli del Melfi. Dopo sei mesi Salvatore Laspagnoletta non è più ai domiciliari, resta soltanto l’obbligo di dimora presso la sua città. Come ben si sa il trentenne tifoso del Melfi venne messo ai domiciliari, con la possibilità di uscire soltanto nelle ore lavorative, con l’accusa di aver causato volontariamente la morte del Tucciariello travolgendolo con la sua auto. All’epoca, secondo i pubblici ministeri, la domenica del 19 maggio, il gruppo dei tifosi del Rionero, di cui faceva parte il Tucciariello, avrebbe pianificato con tanto di sopralluogo l’aggressione di Vaglio scalo nei confronti dei tifosi del Melfi, quest’ultimi, quel pomeriggio, diretti a Tolve per seguire la propria squadra in trasferta.

In quello scenario, forse in un tentativo di fuga, che Laspagnoletta, in macchina con altri due tifosi avrebbe travolto Tucciariello. La consulenza tecnica della procura, depositata qualche giorno fa, pare non abbia evidenziato elementi per affermare che l’investimento sia stato frutto di una manovra deliberata è sull’auto investitrice, i tecnici della procura, hanno rinvenuto segni di aggressione esterna. Intanto per i 24 tifosi del vulture accusati di tentata lesione, violenza privata, danneggiamenti e detenzione di armi improprie, tutt’ora con l’obbligo di dimora, il Gup (Giudice delle Udienze Preliminari) ha deliberato la messa in prova circostanza che eviterebbe probabilmente il corso di un normale processo.

 

Oreste Roberto Lanza

 


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