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Si era ritirata nella casa delle Piccole Ancelle del Sacro Cuore di Arezzo. Senise la ricorderà con una messa

Ha cucinato pasti per intere generazioni di bambini di Senise che sono passati nella scuola materna delle Piccole Ancelle del Sacro Cuore, sempre col sorriso e sempre con la scrupolosità di una vera e propria mamma. Suor Ildefonsa Mariani è venuta a mancare questa notte, a 89 anni, nella casa di riposo delle suore del suo ordine, nell'"Oasi Sacro Cuore" ad Arezzo, dove si era ritirata da alcuni anni, dopo che le Piccole Ancelle hanno lasciato la storica sede della loro scuola nei locali del castello di Senise.
Suor Ildefonsa era nata a San Giorgio a Liri il 3 novembre del 1931 ed era entrata congregazione nel 1956 a soli 25 anni. Era arrivata a Senise tra le prime del suo ordine, il 3 luglio del 1960 quando le Piccole Ancelle giunsero a Senise in sostituzione dell’ordine de “Le figlie dell’Oratorio di San Filippo Neri” che dagli anni ’50 si erano preso cura dei bambini di Senise. Da allora svolse in questa comunità la sua missione con intervalli dal 1960 al 62, dal 1970 al 1976, e infine dal 1982 al 2010.

Prese il suo posto ai fornelli per preparare pietanze destinati ai piccoli che trattava come figli. Collaborò con religiose che hanno lasciato il segno nella comunità senisese, come Madre Maura, della quale raccontano i più anziani, Madre Serena e Suor Orestina, ancora viva nel ricordo essendo scomparsa nel 2002.
Di suor Ildefonsa si ricorda la dolcezza e la disponibilità, e soprattutto la cura che metteva nella sua apparente umile mansione di sorella destinata alla cucina. Erano anni in cui i bambini di Senise non avevano tutti la stessa possibilità di nutrirsi in maniera adeguata, molte famiglie vivevano ancora nell’indigenza e nella difficoltà di dare ai propri piccoli un pasto adeguato. Era così che la cucina dell’asilo, come tutti chiamavamo la scuola dell’infanzia delle suore, diventava il refettorio di tutti i bambini, senza distinzione di possibilità economica e di posizione sociale. Una vera e propria fucina educativa che educava non solo alla socialità e al rispetto ma anche alla fede e all’amore cristiano.

suor ildefonsa suor orestina


In questo contesto suor Ildefonsa è stata la Marta evangelica che, a dispetto della sua possanza fisica, non si fermava un attimo tra fornelli e piatti che noi bambini aspettavamo con impazienza. La vedevamo uscire dalla cucina, sempre sorridente, solo all’ora dell’uscita, quando attendevamo inquieti i nostri genitori che venivano a prenderci a per portaci a casa. Allora lei usciva e si faceva il suo giro tra i bambini accarezzandoci come una madre compiaciuta che, dopo una giornata di lavoro, può dirsi soddisfatta per avere assolto al suo ruolo.
Dopo la morte di Suor Orestina lasciò lascò la casa ma vi fece ritorno qualche anno fa, quando il parroco don Pino Marino, le organizzò una toccante festa di “Bentornata”. I suoi occhi rimasero lucidi per tutto il tempo, riconoscendo tutti “i suoi bambini” che, ormai adulti, andarono a salutarla chiamandoli per nome e ricordando aneddoti e storie.
Dopo circa 50 anni di servizio nella comunità di Senise, dove ha svolto praticamente tutta la sua missione, suor Ildefonsa è tornata prima alla casa del suo ordine e ora alla Casa del Padre, e da lì ognuno di noi che ne ha conosciuto la dolcezza, sente la carezza materna e la voce che dice: “perché non hai mangiato tutto?”.
A suor Ildefonsa va il nostro ricordo, quello delle generazioni di mezzo secolo di vita della comunità di Senise, per la quale è stata la madre discreta e premurosa, quella della quale ti accorgi solo quando non c’è più.

 

Francesco Addolorato


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