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Presentati due progetti esecutivi per oltre 700 mila euro servono interventi urgenti

L’ordinanza precauzionale è la numero 1 dell’11 gennaio 2021 con cui, a seguito dell’ulteriore smottamento, il sindaco di San Chirico Raparo, Claudio Borneo, ha chiuso la strada di fondovalle del Racanello. Arteria strategica che collega i comuni di San Martino d’Agri, San Chirico Raparo, Castelsaraceno, Castronuovo di Sant’Andrea e Roccanova. La scheda tecnica di questa arteria indica la sua origine sulla SS 598 “Fondovalle dell’Agri” e costituisce la parte iniziale del collegamento trasversale con la SS 653“della Valle del Sinni”. Infatti ad essa si innesta sulla SP 36 “dell’Armizzone”, in territorio di Castelsaraceno, che in parte è già stata riammodernata, scavalca il passo dell’Armizzone e si affaccia sulla valle del Sinni. Da qui, tramite la sp 19 Moliternese e la SP 143 “del Cogliandrino”, oppure tramite l’altro ramo della sp 19 Moliternese e la Ex ss 104 Sapri Jonio si raggiunge la SS 653 della Valle del Sinni. Uno smottamento che fa seguito a quello del 22 dicembre 2019 rispetto al quale non vi è stato, pare, nessun intervento da parte degli organi competenti per ripristinare il corpo stradale con l’eventuale rifacimento della scarpata e la relativa deviazione del torrente nel suo regolare alveo con lavori di pulizia e sistemazione idraulica. Lo scorso settembre, su questo tratto l’assessore regionale Donatella Merra, accompagnata dai tecnici e dal dirigente del Dipartimento, Giovanni Di Bello effettuò, insieme al consigliere regionale Nario Aliandro, una ricognizione per verificare lo stato di fatto.

A fare la voce grossa è il sindaco di Castelsaraceno Rocco Rosano. “Il sopralluogo fatto nel settembre scorso – precisa Rocco Rosano – sindaco di Castelsaraceno- insieme con l’assessore Merra è l’ennesimo e se ne possono elencare svariati. Su quel luogo sono stati presenti tecnici della provincia di Potenza, alcuni consiglieri regionali nel mese di gennaio e febbraio 2020, tecnici dell’ufficio difesa del suolo e i tecnici del dipartimento ambiente ed energia. In precedenza era stata assegnata una risorsa finanziaria pari a duecento mila euro al comune di San Chirico Raparo per realizzare degli interventi di somma urgenza per il ripristino della strada. Di fatto sono stati utilizzati per istallare la segnaletica di sicurezza. Preciso che l’intervento di messa in sicurezza e riapertura può avvenire nel giro di qualche giorno con un finanziamento specifico di poche centinaia di migliaia di euro. La soluzione per questa arteria è stata da me richiesta ai sindaci del comprensorio del programma operativo Val d’Agri con una nota del febbraio 2020, trasmettendo ad opera dell’ufficio tecnico del mio comune, un progetto per la completa messa in sicurezza dal Sp 36 dell’Armizzone fino al 598 Val d’Agri per un totale di 19,2 chilometri le risorse sono reperibili dal programma operativo Camastra-alto Sauro”.

Il Sindaco di San Chirico Raparo, Claudio Borneo, artefice della chiusura dell’arteria precisa ulteriormente: “Su questa arteria, il mio impegno è massimo da tempo. In precedenza furono assegnati al comune non 200 mila euro ma appena 170 mila euro, in realtà appena 130 per lavori. Risorse, queste, utilizzate per effettuare dei lavori nel primo tratto di questa strada. Risorse ,non sufficienti visti i danni poi verificatesi quantificati in oltre alcuni milioni di euro”. Un primo cittadino in prima linea da tempo per risolvere un problema annosa che oltre alla percorribilità riguarda soprattutto la sicurezza. “Il mio impegno è massimo- aggiunge Claudio Borneo - anche nell’interesse della comunità di Castelsaraceno permettendo anche a loro la normale percorribilità. Tempo fa, il mio comune, ha presentato alla Regione Basilicata due progetti esecutivi per ben 700 mila euro, l’ente regionale allo stessa modo ne indicò un ulteriore esecutivo di ben oltre 300 mila euro. Per la realizzazione di quest’ultimo, mi sono impegnato in prima persona per chiedere alla Provincia di mettere a disposizione, o al mio comune o alla stessa regione Basilicata, risorse che avevano già indicato per questa strada pari proprio a 300 mila euro alfine di realizzare il progetto. Ma nei prossimi giorni continuero a sollecitare anche il presidente della Giunta regionale Vito Bardi perché non si può piu aspettare”.

 

Oreste Roberto Lanza


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